Star Wars: Zero Company è uno di quei progetti che, quando vengono annunciati, fanno alzare un sopracciglio anche ai più scettici. Si tratta di un gioco di tattica a turni ambientato nell’universo di Guerre Stellari, sviluppato da Bit Reactor in collaborazione con Respawn Entertainment e pubblicato da Electronic Arts. L’annuncio risale all’inizio del 2022, ma la prima vera presentazione è arrivata allo Star Wars Celebration Japan nell’aprile del 2025. Da allora l’attesa è cresciuta, complice anche il fatto che dietro a Bit Reactor ci sono ex veterani di Firaxis, gli stessi che hanno contribuito a plasmare la serie XCOM. L’influenza si vede, ma gli autori giurano che non si tratta di un semplice clone.
Star Wars: Zero Company, data di uscita, piattaforme e prezzi
La data scelta è il 27 agosto 2026, valida per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam ed Epic Games Store. Niente notizie su una eventuale versione per Nintendo Switch 2. Il gioco arriva giusto prima della valanga di titoli prevista per settembre, anche se condivide il giorno di lancio con Resonance: A Plague Tale Legacy.
Sul fronte prezzi, la Standard Edition costa circa 46 euro su PC e circa 55 euro su console. La Deluxe Edition sale rispettivamente a circa 55 euro e 65 euro. I preordini sono già aperti e chi prenota riceve il Crystalline Astromech Pack, che include il droide R3, teste astromech traslucide per le varianti R4 e R5 e l’esclusivo droide BR-1.
La Deluxe Edition è tutta dedicata all’estetica e ruota attorno alle Guerre dei Cloni. Contiene il Grand Army of the Republic Cosmetic Pack, lo Shadow Collective Cosmetic Pack e cinque set di armi legati a fazioni e personaggi del conflitto galattico. Nel primo pacchetto trovano spazio l’uniforme da ufficiale della Repubblica, l’armatura della 100th Clone Company e quella degli ARC Trooper. Nel secondo ci sono l’elmo Pyke e cinque tatuaggi ispirati a Pyke, cartello degli Hutt, Death Watch, Black Sun e Crimson Dawn. La cosa importante da sottolineare è che la Deluxe non tocca minimamente il gameplay, serve solo a dare un legame visivo più profondo con quell’epoca.
Genere, ambientazione e meccaniche
Parliamo di un gioco di tattica a turni rigorosamente per giocatore singolo, ambientato durante il crepuscolo delle Guerre dei Cloni, la fase più instabile della Repubblica prima dell’ascesa dell’Impero. Lucasfilm ha confermato che il progetto è pienamente canonico. Il giocatore veste i panni di Hawks, ex ufficiale repubblicano personalizzabile per genere e specie, che mette insieme la squadra di mercenari da cui prende il nome il titolo. La campagna attraversa mondi come Geonosis, Felucia e Umbara, con un tono volutamente crudo e concreto, lontano dall’eroismo patinato. Come ispirazione narrativa gli sviluppatori citano Mass Effect di BioWare.
Il combattimento è interamente a turni. Ogni Operatore dispone di tre Punti Azione, spendibili in movimento, attacchi, abilità, oggetti o Overwatch, in qualsiasi ordine. E qui arriva una differenza grossa rispetto a XCOM: l’Overwatch funziona solo entro un cono regolabile e può interrompere il movimento nemico. Niente Fog of War, quindi addio nemici che spuntano dal nulla. C’è anche un pannello Shot Breakdown che spiega nel dettaglio perché un colpo ha buone o cattive probabilità di andare a segno.
Colpendo i nemici, la squadra accumula una risorsa chiamata Advantage, da spendere in abilità potenti senza consumare Punti Azione. La copertura resta centrale per la sopravvivenza, con coperture parziali, totali e in alcuni casi distruttibili. Un Operatore che perde tutta la salute viene messo a terra e subisce un’Injury. Alla difficoltà standard, tre ferite portano alla morte permanente, anche per i personaggi creati su misura, con conseguenze narrative che si propagano in avanti.
Squadra, basi e requisiti tecnici
Il roster è diviso tra Operatori autoriali e personalizzati. I sei personaggi scritti su misura sono il veterano clone Trick, la Padawan Jedi Tel-Rea Vokoss, il sopravvissuto mandaloriano Cly Kullervo, il cecchino umbarano Luco Bronc, la Ore-Baronessa Jae Mordant e il bruto cibernetico Kabb Uppercut. Ci sono otto Specializzazioni standard: Assault, Gunslinger, Heavy, Medic, Scoundrel, Scout, Sharpshooter e Soldier.
Tra una missione e l’altra si torna a The Den, base operativa sull’Anello di Kafrene, vista in terza persona. Lì si parla con i membri della squadra, si modificano i loadout, si compra al Black Market, si curano le ferite e si reclutano nuovi Operatori. La campagna procede a cicli, con un sistema di legami chiamati Bonds che fanno guadagnare Focus Points e, a quanto pare, possono persino sfociare in relazioni romantiche.
Sul piano tecnico, il gioco gira su Unreal Engine 5 e i requisiti PC sono insolitamente alti per un titolo tattico. Al minimo servono un Intel Core i5-8400 o Ryzen 5 2600X, 16 GB di RAM e una GeForce GTX 1080. La configurazione consigliata punta invece a un Intel Core i7-10700K o Ryzen 7 3700X, 32 GB di RAM e una GeForce RTX 3080, con target a 2560×1440 e 60 FPS. In entrambi i casi servono 50 GB di spazio. La pagina Steam conferma il supporto per achievement, cloud, HDR e Family Sharing.