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Chi ha provato ad ascoltare un libro durante il tragitto in metropolitana negli ultimi giorni si è accorto che qualcosa non andava: gli audiolibri di Spotify hanno smesso di funzionare come dovrebbero, e il problema riguarda un numero consistente di utenti. Il 24 agosto sono arrivate segnalazioni da ogni fronte, applicazione mobile, versione desktop e player Web, con sintomi diversi ma tutti riconducibili allo stesso disservizio. C’è chi non riesce proprio ad avviare la riproduzione, chi resta bloccato alla fine di un capitolo perché l’app si rifiuta di passare a quello successivo, chi vede il player saltare da un capitolo all’altro senza mai far partire l’audio. E poi ci sono quelli che il download non riescono nemmeno a completarlo.
Il fastidio, per una fetta di pubblico ormai piuttosto ampia, non è banale. Gli audiolibri sono diventati un pezzo importante dell’offerta della piattaforma, che accanto alla musica ha costruito negli anni un catalogo di podcast e appunto di letture ad alta voce. Un formato che intercetta un pubblico preciso, quello di chi la lettura tradizionale non riesce a incastrarla nella giornata oppure semplicemente non regge il libro cartaceo in movimento, tra pendolarismo e mal d’auto. Per inciso, su quel fronte anche Android 17 si è mosso con una funzione dedicata chiamata Motion Assist.
Spotify conferma il bug e lavora alla correzione
Sui forum ufficiali Spotify ha ammesso l’esistenza del problema. Nessun tentativo di minimizzare, ma nemmeno spiegazioni dettagliate: l’azienda dice di essere a conoscenza del bug che colpisce gli audiolibri e di essere al lavoro per sistemarlo, punto. Sulle cause tecniche non è arrivata una sola parola, e questo lascia gli utenti un po’ al buio su tempi e modalità della correzione.
Una cosa emerge chiaramente dalle segnalazioni raccolte: il malfunzionamento non colpisce tutti nello stesso modo. Diverse persone hanno riferito che nel giro di poco tutto è tornato a posto senza fare nulla di particolare, mentre altre continuano a scontrarsi con l’errore. Proprio questa disomogeneità rende la faccenda più scivolosa del previsto, perché quando i sintomi variano così tanto da un account all’altro individuare la radice comune richiede più tempo. Un problema che si manifesta in modo identico ovunque si isola con relativa facilità, uno a macchia di leopardo molto meno.
Cosa fare mentre si attende la soluzione
In assenza di indicazioni più precise da parte della piattaforma, il consiglio più sensato per chi utilizza gli audiolibri resta quello di verificare di avere installata l’ultima versione dell’applicazione. Gli aggiornamenti automatici non sempre scattano puntuali, e capita che un dispositivo resti indietro di una o due release senza che l’utente se ne accorga. Un controllo rapido negli store non costa nulla e in certi casi risolve.
L’altra mossa utile è segnalare l’anomalia direttamente ai canali di assistenza. Più feedback dettagliati arrivano al team tecnico, più diventa semplice ricostruire lo schema del malfunzionamento: dispositivo utilizzato, sistema operativo, titolo dell’audiolibro coinvolto, momento esatto in cui la riproduzione si interrompe. Sono informazioni che sembrano marginali e invece pesano parecchio nella caccia al problema.
Per il momento la piattaforma di streaming si limita a riconoscere che gli audiolibri non funzionano correttamente, senza aggiungere altro e senza indicare una finestra temporale per il ripristino completo del servizio. Le discussioni sui forum continuano ad aggiornarsi con nuovi messaggi, tra chi segnala il ritorno alla normalità e chi invece si trova ancora davanti a un player che non ne vuole sapere di far partire il capitolo successivo.










