Chi usa spesso Android Auto in macchina se ne sarà già accorto: qualcosa nell’aspetto delle app musicali sta cambiando. Il sistema di infotainment firmato Google continua a rinnovarsi sul fronte grafico, portando il linguaggio visivo Material 3 Expressive anche sulle applicazioni più usate durante i viaggi. E i primi due nomi coinvolti sono proprio quelli che ci si aspetterebbe, ovvero Spotify e YouTube Music.
A rompere il ghiaccio è stato Spotify, che ha avviato un rilascio piuttosto ampio della nuova interfaccia. Il lettore musicale è stato ridisegnato e ora somiglia molto di più a quello che si vede sullo schermo dello smartphone. Dalle immagini condivise da alcuni utenti su Reddit si nota che le copertine degli album sono finite sulla sinistra, con uno sfondo sfocato che riprende la stessa immagine. La timeline che indica l’avanzamento del brano ha ora una forma ondulata, mentre i pulsanti per gestire la riproduzione sono stati spostati in basso a destra, affiancati da una serie di tasti funzione.
Il nuovo design e i problemi con la libreria
Anche YouTube Music si è messa in riga con il nuovo stile proposto da Android Auto, anche se in questo caso l’aggiornamento è arrivato solo a una parte degli utenti. Lo schema è simile: copertina sulla sinistra, barra di avanzamento con la caratteristica forma ondulata. Sotto la copertina trovano posto i tasti Mi piace, riproduzione casuale, ripetizione e pollice giù. Tutto molto pulito, almeno sulla carta.
Perché non è filato tutto liscio. Diversi utenti hanno segnalato dei fastidi legati proprio alla libreria, che dopo l’aggiornamento sembra non essere più raggiungibile da Android Auto. Il problema è curioso: premendo il tasto che porta allo spazio dove sono salvati brani e playlist, si viene invece reindirizzati alla pagina dei download per l’ascolto offline. La buona notizia è che pare bastare poco per sistemare la faccenda. È sufficiente scollegare il telefono ed effettuare un riavvio del sistema di infotainment per riportare tutto alla normalità.
Sul fronte della disponibilità, le cose vanno un po’ a rilento. L’aggiornamento per Spotify per ora è riservato agli utenti iscritti al programma beta e residenti negli Stati Uniti, quindi da noi ci vorrà ancora un po’ di pazienza. Per YouTube Music invece il discorso è diverso, con un rilascio graduale che avviene tramite un aggiornamento dell’applicazione dal Play Store. Chi ha voglia di controllare se è già toccato a lui può dare un’occhiata proprio da lì, tenendo presente che, trattandosi di una distribuzione a scaglioni, non tutti lo vedranno nello stesso momento.