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Fairphone Gen 6+ ufficiale: 12GB di RAM e Android fino al 2032

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Con l’arrivo di Fairphone Gen 6+ l’azienda olandese mette sul mercato la versione più muscolare del suo smartphone equo e sostenibile, quello pensato per resistere al tempo invece che per essere buttato al primo problema. Le anticipazioni circolavano da settimane e adesso trovano conferma: stesso spirito di sempre, con la modularità come bandiera, ma con una dotazione tecnica rivista verso l’alto e un prezzo che sale di conseguenza, fino a 649 euro.

Il punto di partenza resta quello che ha reso riconoscibile il marchio. La scocca si apre con un cacciavite, senza colla e senza officine specializzate, e permette di sostituire 12 componenti diverse. Un display rotto o una batteria stanca non significano quindi dover cambiare telefono, e questo è il cuore della filosofia dietro Fairphone Gen 6+. Sul fronte software il discorso è coerente, con aggiornamenti Android garantiti fino al 2032, una finestra lunghissima rispetto alla media del settore.

Cosa cambia rispetto a Fairphone 6

Fairphone Gen 6+

Le differenze con il modello precedente sono poche ma pesano. La memoria RAM sale a 12GB contro gli 8GB della versione base, mentre il processore passa dallo Snapdragon 7s Gen 3 al più recente Snapdragon 7s Gen 4. Sulla carta significa più efficienza e prestazioni migliori, soprattutto nella gestione delle applicazioni aperte contemporaneamente e nei carichi di lavoro più pesanti. Il salto generazionale del chip, unito alla dotazione di memoria più generosa, dovrebbe garantire anche una tenuta migliore nel tempo, aspetto tutt’altro che secondario per un dispositivo che nasce con l’idea di restare in tasca per anni.

Il rovescio della medaglia è il listino. Si passa dai 599 euro di Fairphone 6 ai 649 euro della nuova variante, cinquanta euro in più che vanno messi a bilancio insieme al miglioramento hardware. Resta un prezzo che si colloca nella fascia media alta, dove la concorrenza offre schede tecniche spesso più aggressive ma senza la possibilità di smontare e riparare il telefono a casa propria.

Display, batteria e fotocamere

Fairphone Gen 6+

Il pannello è un LTPO AMOLED da 6,31 pollici con refresh rate adattivo che si muove tra 10 e 120Hz, una soluzione che consente di risparmiare energia quando il contenuto a schermo non richiede fluidità elevata. Non manca la connettività 5G e c’è il supporto alle eSIM, ormai uno standard richiesto anche in questa fascia.

Il capitolo autonomia è uno dei più interessanti. La batteria da 4.415 mAh è rimovibile, quindi sostituibile senza passare da un centro assistenza, e viene dichiarata per circa 53 ore di utilizzo con una sola ricarica, con una tenuta in standby che arriva a 521 ore. Numeri dichiarati dal produttore, ovviamente, ma che raccontano bene la direzione presa: durata prima di tutto, anche a costo di rinunciare a qualche fronzolo.

Fairphone Gen 6+

Il comparto fotografico prevede una fotocamera anteriore da 32MP con sensore Samsung KD1. Sul retro trovano posto due unità, la principale da 50MP con sensore Sony Lytia LYT-700C e una ultra grandangolare da 13MP affidata a un OmniVision OV13B10. Una configurazione essenziale, senza teleobiettivi o sensori accessori di dubbia utilità, in linea con l’approccio pragmatico che caratterizza la gamma.

Fairphone Gen 6+

Chi cerca il telefono più potente a questa cifra probabilmente guarderà altrove, ed è un discorso che l’azienda conosce bene. Il valore di Fairphone Gen 6+ sta nella somma di riparabilità, materiali scelti con criteri etici e supporto software prolungato, un pacchetto che nel panorama attuale ha davvero pochi rivali diretti. Le 12 componenti sostituibili e il ciclo di aggiornamenti che si spinge fino al 2032 restano gli argomenti più forti di un prodotto che continua a muoversi controcorrente rispetto al resto del mercato mobile.

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