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La sfida di SpaceX ai grandi operatori americani potrebbe essere molto più vicina di quanto si pensasse. L’azienda di Elon Musk non nasconde l’ambizione di costruire una propria rete wireless terrestre e negli ultimi mesi ha messo insieme alcuni tasselli che preoccupano T-Mobile, Verizon e AT&T. Tutto parte dal crollo di EchoStar, la società madre di Dish Wireless, che ad agosto 2025 ha ceduto licenze di spettro ad AT&T per circa 20 miliardi di euro e con un accordo separato altre frequenze proprio a SpaceX per circa 17 miliardi di euro. Una vendita obbligata, visto che il gruppo aveva accumulato una montagna di debiti con scadenze ormai imminenti.
SpaceX: il fallimento di EchoStar e le apparecchiature 5G rimaste sulle torri
Quei debiti servivano a finanziare la rete 5G standalone che EchoStar stava costruendo con l’idea di diventare il quarto operatore americano dotato di infrastruttura propria, prendendo il posto lasciato libero da Sprint. Le cose però non sono andate come previsto e la compagnia non è mai riuscita a sottrarre clienti in quantità significativa ai tre colossi del settore. A complicare il quadro ci si è messa anche la FCC, guidata dal presidente Brendan Carr nominato da Trump, che ha accusato EchoStar di tenere nel cassetto un enorme patrimonio di frequenze senza alcun piano concreto per metterle al servizio del pubblico.
Quando i lavori si sono fermati, EchoStar ha abbandonato tutto l’equipaggiamento acquistato per la rete: stazioni base 5G, radio, antenne e apparati a terra. Poi sono arrivati il mancato pagamento degli affitti delle torri e la richiesta di fallimento. Il risultato è che oggi quell’hardware appartiene alle società proprietarie delle torri come American Tower, Crown Castle e SBA Communications. Lo ha spiegato Steven Vondran, presidente e amministratore delegato di American Tower, durante la conference call successiva alla pubblicazione dei conti del terzo trimestre. La procedura fallimentare prevede infatti un ordine di abbandono e da quel momento ciascuna società è diventata proprietaria delle apparecchiature installate sulle proprie strutture.
Verizon, T-Mobile e AT&T davanti a un nuovo rivale
Inevitabilmente in molti hanno iniziato a ipotizzare un interesse di SpaceX per queste attrezzature. La società satellitare ha già fatto sapere di voler realizzare una rete mobile sulla terraferma e tanto è bastato per spingere diversi investitori a liberarsi delle azioni di Verizon, T-Mobile e AT&T. Gli operatori dal canto loro si mostrano tranquilli, anche se Musk possiede oltre l’82% di SpaceX, dispone di un patrimonio superiore ai mille miliardi e potrebbe rendere la vita parecchio difficile ai cosiddetti Big 3 statunitensi.
Vondran ha chiarito senza giri di parole la posizione di American Tower sugli apparati appartenuti a Dish Wireless ed EchoStar: “Ne siamo proprietari e possiamo garantirne l’accesso a tutte le parti interessate”. Un invito esplicito a farsi avanti con le offerte. E la contesa rischia di essere accesa perché da una parte c’è il gruppo di Musk con la voglia di sfidare i grandi operatori, dall’altra ci sono proprio i Big 3 che potrebbero sfruttare quelle apparecchiature e che avrebbero tutto l’interesse a tenerle lontane dalla concorrenza di SpaceX.
Nel frattempo l’azienda ha messo a segno un altro colpo acquistando da Grain Management uno spettro in banda bassa a 800 MHz. Si tratta di frequenze molto apprezzate per un servizio 5G su scala nazionale perché coprono lunghe distanze e attraversano bene muri ed edifici, pur offrendo velocità inferiori rispetto alla banda media e alle onde millimetriche. Grain Management le aveva comprate da T-Mobile, che a sua volta le aveva ereditate da Sprint ma preferiva venderle visto che per la propria copertura 5G nazionale utilizza la banda bassa a 600 MHz.
Secondo alcune indiscrezioni SpaceX sarebbe anche in trattativa con le società delle torri per ottenere l’accesso a 80.000 siti mobili. Tutti segnali favorevoli per la compagnia di Musk, che fanno apparire piuttosto ottimistica la previsione di Verizon secondo cui serviranno sei anni prima che l’operatore satellitare diventi un vero concorrente nel settore wireless.
Fonte: TecnoAndroid


