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Steam su Linux: come far girare le app Windows grazie a Proton

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Far girare le app Windows su Linux è da sempre l’ostacolo principale per chi decide di abbandonare il sistema di Microsoft. Pochi sanno però che uno strumento capace di farlo potrebbe essere già installato sul computer. Si tratta di Steam, e funziona anche con programmi che non hanno nulla a che vedere con i videogiochi. Da decenni esistono soluzioni come Wine, nate proprio per questo scopo, eppure i limiti non mancano. Il client di Valve riesce spesso a svolgere lo stesso compito, e in parecchi casi lo fa pure meglio.

Il merito è di Proton, il layer di compatibilità che Valve ha costruito partendo proprio da Wine. L’azienda lo ha preso, lo ha migliorato e ha poi restituito parte delle modifiche al progetto originale. Ne è uscita una versione di Wine ottimizzata da una società che ha un interesse economico diretto a farla funzionare bene. Tradotto in pratica, questo significa spesso una compatibilità superiore rispetto al Wine classico.

C’è poi un vantaggio ancora più interessante, cioè l’isolamento delle app. Quando un programma Windows viene installato tramite Steam, il sistema crea un filesystem Windows separato e dedicato a quella singola applicazione, del tutto indipendente dal resto. Se un software va in crash o smette di rispondere non trascina con sé gli altri. Chi usa già Proton per giocare conosce bene il meccanismo, ma applicarlo ai software generici apre scenari diversi.

Qualcosa di simile lo fa Bottles, un’applicazione pensata apposta per creare ambienti isolati per i programmi Windows su Linux. Steam non raggiunge quel livello di personalizzazione, però permette comunque di scegliere quale versione di Proton usare per ogni app, comprese quelle sperimentali o i fork alternativi. Se un programma non parte con una versione basta provarne un’altra, ed è proprio questa flessibilità a fare la differenza.

Come aggiungere un programma Windows a Steam

La procedura non è immediata ma resta abbastanza semplice da seguire. Serve innanzitutto Steam installato su Linux. Dal menu si sceglie Giochi e poi Aggiungi un gioco non di Steam alla libreria, selezionando l’installer del programma Windows desiderato. Nella scheda Compatibilità si indica la versione di Proton da utilizzare, e il punto di partenza consigliato è Proton Experimental.

La parte meno comoda arriva a installazione completata, perché Steam continua a puntare all’installer e non all’applicazione vera e propria. I file finiscono nella cartella ~/.local/share/Steam/steamapps/compatdata/ dove si trovano directory con nomi numerici anziché con quelli dei programmi. Occorre aprire la più recente, spostarsi in pfx/drive_c e cercare l’eseguibile dentro Program Files oppure Program Files (x86).

Una volta individuato il file si torna su Steam, si aprono le proprietà del programma e si passa alla scheda Collegamento. Nel campo Percorso va incollato il percorso completo dell’eseguibile, mentre in Avvia in va inserita la cartella che lo contiene. Da quel momento il software si avvia da Steam senza intoppi.

Cosa funziona e cosa no

Non tutte le applicazioni girano al 100%, ed è forse l’aspetto più importante da tenere a mente. Alcuni test hanno dato risultati misti. Notepad++ ha funzionato quasi alla perfezione. Il browser Vivaldi, provato nella versione Windows nonostante esista una variante Linux nativa, ha persino consentito di usare la webcam in una chiamata Discord, anche se non era possibile vedere gli altri partecipanti. OnlyOffice ha mostrato problemi di interfaccia con Proton, risolti passando al Legacy Steam Runtime, un esempio concreto di quanto sia utile poter cambiare layer di compatibilità.

Non sono mancati i fallimenti. Clip Studio Paint si installava ma crashava all’avvio, Microsoft 365 non si installava affatto e Affinity non partiva nemmeno con l’installer. Quest’ultimo caso è particolarmente significativo, visto che con Wine classico Affinity arriva fino all’installazione ma poi l’app non si apre. L’unica strada percorribile è il progetto dedicato Affinity on Linux, che richiede una configurazione molto più approfondita. Del resto Proton non risolve i problemi che Wine stesso non riesce a superare, quindi aspettarsi miracoli sarebbe un errore.

Un beneficio pratico spesso sottovalutato riguarda la disinstallazione. Per rimuovere un’applicazione basta cancellarla da Steam ed eliminare la cartella corrispondente in compatdata. Sul sistema non resta alcun residuo e non si creano interferenze con le altre app Windows installate.

Fonte: TecnoAndroid

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