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SpaceX, primo bilancio pubblico: l’AI brucia miliardi di dollari

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L’intelligenza artificiale costa cara, anche a chi ha spalle larghe come SpaceX. Basta guardare il primo bilancio pubblico diffuso dall’azienda dopo lo sbarco in Borsa per rendersene conto. Si parla spesso di modelli sempre più capaci, chatbot che dialogano come persone e sistemi in grado di eseguire operazioni complesse da soli, ma dietro a tutto questo c’è una macchina enorme fatta di infrastrutture, consumi energetici altissimi e investimenti che fino a pochi anni fa nessuno avrebbe messo sul tavolo.

Le grandi società lo stanno capendo sulla loro pelle, e i numeri di SpaceX lo raccontano bene. Non che sia tutto negativo, anzi. L’azienda cresce, e pure parecchio. Solo che competere nel campo dell’AI è diventato un lusso che brucia liquidità a una velocità impressionante.

Ricavi in volata, ma la scommessa costa

Entrando nel merito, nel secondo trimestre del 2026 il gruppo ha messo a segno ricavi per circa 7,8 miliardi di dollari, in crescita del 92 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Un balzo notevole, che parla di un’azienda tutt’altro che in affanno. Le perdite nette, poi, si sono ridotte fino a circa 541 milioni di dollari, segno che qualcosa nel bilancio si sta sistemando.

La parte più curiosa, però, riguarda la divisione dedicata all’intelligenza artificiale, quella nata dalle attività dell’ex xAI. In appena tre mesi ha generato circa 2,56 miliardi di dollari di ricavi, quasi quattro volte rispetto a quanto raccolto nello stesso periodo dell’anno precedente. Una crescita che fa capire quanto il settore stia correndo, ma anche quanto pesi in termini di risorse tenere il passo.

Insomma, il quadro è duplice. Da un lato una realtà che macina ricavi e riduce le perdite, dall’altro il costo altissimo di restare competitivi in un mercato dove l’AI divora capitali a ritmo continuo. La corsa alle infrastrutture, ai data center e alla potenza di calcolo non lascia molto spazio a chi vuole risparmiare, e questi conti lo dimostrano meglio di tante parole.

Resta il fatto che i numeri di SpaceX raccontano una fase precisa del settore, quella in cui la crescita e i costi camminano fianco a fianco, senza che uno riesca davvero a staccare l’altro. La divisione AI, in particolare, si sta rivelando un motore importante per i ricavi, ma anche una voce di spesa che pesa parecchio sul bilancio complessivo del gruppo.

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