I giochi live service restano nei piani di Sony, e a confermarlo è arrivata direttamente una delle voci più autorevoli dentro PlayStation. Nessun passo indietro, insomma, nonostante una serie di esperienze che hanno lasciato il segno e non sempre nel modo sperato. Il punto, però, non è tanto il fatto che l’azienda voglia insistere su questo terreno. Quello che davvero conta è capire in che modo intende farlo, soprattutto dopo aver toccato con mano cosa significhi sbagliare.
In un’intervista concessa ai colleghi di Famitsu, Hideaki Nishino, alla guida di PlayStation, non ha lasciato margini di interpretazione. La direzione è chiara e l’impegno verso questo genere di produzioni continua. Una posizione netta, che arriva proprio mentre il bilancio complessivo su questo fronte resta tutt’altro che brillante.
Risultati altalenanti e qualche ferita ancora aperta
C’è poco da girarci intorno. I tentativi di Sony nel campo dei live service hanno spesso portato a risultati deludenti, in alcuni casi addirittura dolorosi per chi ci ha lavorato e per chi seguiva certi progetti con aspettative alte. Non stiamo parlando di piccoli inciampi, ma di esperienze che hanno pesato e che hanno costretto a riflettere su scelte e strategie.
Eppure, di fronte a tutto questo, la linea di PlayStation non cambia. Anzi, la volontà espressa da Nishino sembra suggerire che gli errori del passato vengano letti più come una lezione che come un motivo per arretrare. È qui che la faccenda diventa interessante, perché continuare a produrre titoli pensati per durare nel tempo, con community attive e aggiornamenti costanti, richiede un approccio diverso rispetto a quanto visto finora.