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Slate Truck: 23.000 euro e 330 km, il pick up elettrico low cost

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Con Slate Truck il discorso sull’auto elettrica accessibile cambia registro, perché la startup del Michigan ha deciso di puntare tutto sul prezzo e di accettare un compromesso pesante sull’autonomia. Il modello base parte da circa 23.000 euro, una cifra che in un mercato dove il veicolo nuovo medio supera i 46.000 euro suona quasi provocatoria. Il rovescio della medaglia arriva subito: la batteria promette circa 330 chilometri, e non uno di più.

La vettura, ribattezzata con una certa ironia Blank Slate, arriva in due varianti, pick up e SUV. Niente finestrini elettrici, niente altoparlanti di serie, un abitacolo ridotto all’osso. In compenso il costruttore mette sul piatto una gamma di rivestimenti in vinile per la carrozzeria e oltre 200 accessori opzionali, l’idea è che ciascuno si costruisca il mezzo su misura invece di pagare per dotazioni mai usate. Un approccio fai da te che, sulla carta, giustifica l’etichetta di pick up più economico d’America.

Slate Truck, prestazioni allineate, autonomia no

Verrebbe da pensare che la filosofia spartana si estenda anche alla meccanica, e invece no. Il motore posteriore da 135 kW eroga 181 cavalli e circa 264 Nm di coppia, con una capacità di traino intorno ai 900 chilogrammi. Numeri che mettono Slate Truck più o meno sullo stesso piano di un Ford Maverick 2026. Lo scatto fino a 96 km/h richiede 8 secondi, niente di eccezionale in pista ma perfettamente in linea con il pick up ibrido di Ford.

Il nodo vero resta il pacco batteria da 63 kWh, che si traduce in quei 330 chilometri dichiarati. La concorrenza elettrica nel segmento dei pick up si muove tra i 450 e i 720 chilometri, quindi il divario è evidente e non serve girarci attorno. L’azienda però rivendica la scelta come deliberata, spiegando di concentrarsi sulla guida quotidiana e pratica, cercando un equilibrio tra autonomia, costi, efficienza e capacità di carico. Una batteria più piccola pesa meno e costa meno, e il veicolo viene descritto come pensato per il tragitto casa lavoro, le gite del fine settimana e gli spostamenti in zone rurali, senza soste di ricarica continue. Tradotto in soldoni, meno chilometri in cambio di un conto più leggero. Considerando che la percorrenza media giornaliera si aggira sui 60 chilometri, la scommessa ha una sua logica.

Tempi di ricarica e chi dovrebbe prenderlo in considerazione

Sul fronte della ricarica non ci sono sorprese, nel bene e nel male. Tutto dipende dall’impianto a disposizione, come sempre con le elettriche. Collegato a una colonnina rapida in corrente continua di livello 3, il mezzo arriva all’80 per cento in appena 30 minuti. Con un caricatore di livello 2, quello che si trova nei parcheggi pubblici o sui posti di lavoro e che si collega a una presa industriale, servono 5 ore per il pieno. Chi invece si affida a una normale presa domestica di livello 1 recupera tra i 32 e gli 80 chilometri durante la notte.

Il cavo in dotazione gestisce sia il livello 1 sia il livello 2, quindi la maggior parte dei proprietari dovrebbe cavarsela senza acquisti aggiuntivi. Per chi vuole attrezzare casa con una wallbox, l’azienda ha siglato un accordo con Treehouse, specializzata nell’installazione di sistemi di livello 2.

La domanda per chi valuta l’acquisto è tanto semplice quanto il pacchetto base. Per un elettrico minimalista da usare tutti i giorni sul percorso casa ufficio, il conto torna. Per chi sogna lunghi viaggi verso l’orizzonte, invece, qualche sosta imprevista è messa in preventivo.

Le prime consegne di Blank Slate partiranno dallo stabilimento di Warsaw, in Indiana, entro la fine di quest’anno. Per prenotarsi nella finestra di consegna anticipata serve un preordine da circa 280 euro, dopo aver passato un numero imprecisato di ore sul configuratore online a disegnare il proprio pick up ideale.

Fonte: TecnoAndroid

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