La Skoda Octavia si prepara a ricevere un secondo restyling, una mossa che serve soprattutto a rimettere la berlina in linea con il resto della famiglia. La quarta generazione del modello è arrivata nel 2019 e ha già visto un primo aggiornamento cinque anni più tardi. Nel frattempo però l’azienda ha adottato un nuovo linguaggio stilistico chiamato Modern Solid, e così l’Octavia ha finito per sembrare un po’ fuori posto rispetto alle sorelle più recenti.
I prototipi avvistati su strada raccontano già parecchio. Il lavoro sembra concentrarsi soprattutto sul frontale e sulla coda, lasciando il resto della carrozzeria sostanzialmente invariato. Le versioni liftback e wagon potrebbero arrivare in tempo per il 2027, anche se le tempistiche restano da confermare nei dettagli.
Un frontale ridisegnato per allinearsi alla famiglia
La novità più evidente riguarda la griglia, che appare nettamente più bassa rispetto a quella attuale. L’obiettivo è avvicinarsi a quella che in Skoda chiamano la “Tech-Deck Face”, la firma stilistica che caratterizza i modelli più recenti del marchio. Ai lati della griglia restano i fari dalla forma familiare, ma con una nuova firma luminosa per le luci diurne.
Sotto si vede un paraurti rivisto, con una presa d’aria inferiore caratterizzata da barre verticali e affiancata da sottili prese laterali alle estremità. Insomma, un frontale più pulito e moderno, anche se nulla che stravolga l’identità del modello. Sul retro le modifiche sono più difficili da interpretare, complici le camuffature, ma è lecito aspettarsi nuovi gruppi ottici e un paraurti leggermente ritoccato, con una parte inferiore dal disegno meno carico e più ordinato.
Cosa cambia dentro e sotto il cofano
Gli scatti rubati dell’abitacolo sono pochi, ma lasciano intravedere un nuovo cruscotto e un piccolo quadro strumenti digitale. Il prototipo sembra anche abbandonare il vistoso cofano che caratterizza l’attuale modello. Resta poi il sistema di infotainment a sviluppo verticale, di aspetto piuttosto familiare, anche se non sorprenderebbe trovarlo aggiornato lato software.
Sui motori c’è ancora molto riserbo, ma è probabile un mix tra unità già conosciute e versioni rinnovate. Oggi l’Octavia propone diverse opzioni a benzina, tra cui un 1.5 TSI quattro cilindri offerto con 116 CV e 220 Nm di coppia oppure con 150 CV e 250 Nm. La sportiva Octavia RS monta invece un 2.0 TSI più generoso, capace di 265 CV e 370 Nm. Sul fronte diesel ci sono i 2.0 TDI da 116 CV e 300 Nm di coppia, oltre alla variante da 150 CV e 360 Nm. A questi si aggiungeranno con tutta probabilità le versioni ibride e ibride plug-in, scelta inevitabile per un’azienda che insegue efficienza e una riduzione delle emissioni.
