Mentre la corsa globale all’intelligenza artificiale accelera, Apple si trova in una fase di delicato riassetto. Anche considerando che le vendite degli iPhone 17 continuino ad essere solide, sostenendo i bilanci, la stabilità organizzativa dell’azienda di Cupertino appare sotto pressione. Ciò, in particolare, all’interno della divisione che guida lo sviluppo delle tecnologie di AI. La sfida non riguarda tanto la risposta dei consumatori, quanto la capacità della società di trattenere i propri talenti e di mantenere coerenza nella direzione tecnologica. A tal proposito, è esplicativo il destino del team Foundation Models. Dopo la perdita del suo leader e fondatore, insieme a una dozzina di ricercatori di alto profilo, il gruppo ha visto progressivamente ridursi la propria forza innovativa. Le difficoltà sarebbero emerse a partire dai ritardi nello sviluppo di Siri, che ha spinto l’azienda a valutare l’uso di modelli di terze parti per ampliare le capacità conversazionali dell’assistente vocale.
Siri: cosa c’è che non funziona?
La perdita di personale si è aggravata con l’uscita di Ke Yang, responsabile del team Answers, Knowledge and Information (AKI). Yang, subentrato a Robby Walker, aveva assunto l’incarico di guidare Siri verso un modello più avanzato. La sua decisione di lasciare l’azienda dopo poche settimane, accettando un ruolo in Meta Platforms, ha rappresentato un colpo simbolico per Apple. Suggerendo una perdita di fiducia interna nelle prospettive di sviluppo.
In tale contesto, il ruolo di John Giannandrea, vicepresidente senior per l’intelligenza artificiale, è diventato uno dei punti più delicati. Entrato in Apple nel 2018 dopo una lunga esperienza in Google, Giannandrea ha visto progressivamente ridimensionate le proprie competenze. La gestione di Siri è passata sotto la supervisione di Craig Federighi, mentre i progetti di robotica sono stati affidati al reparto hardware. A tal proposito, secondo quanto riportato da Bloomberg, l’azienda avrebbe già avviato contatti con candidati esterni. Ciò per valutare un possibile nuovo leader della divisione.
Nel contesto attuale, l’intelligenza artificiale, sempre più centrale, potrebbe diventare la misura con cui si giudicherà la capacità di Apple di rinnovarsi. Sarà decisiva la prossima versione di Siri, attesa con iOS 26.4.