Apple avrebbe intenzione di acquisire il team di Prompt AI per migliorare un settore in cui la società vorrebbe espandersi. Si tratta della realizzazione di un a casa intelligente basata proprio su prodotti Apple con l’ ausilio dell’ intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato dalla CNBC, i dipendenti di Prompt che non passeranno ad Apple avranno come conseguenza uno stipendio ridotto. Questo dimostra una collaborazione molto stretta tra le due azienda poiché verrà totalmente acquisita dalla società di Cupertino.
Prompt AI era stata fondata da Tete Xiao e Trevor Darrell e aveva come obiettivo la realizzazione di modelli per lo sviluppo di tecnologie utili all’ interno della propria abitazione. La tecnologia principale è Seemour, un’ app in grado di connettersi alle videocamere domestiche per analizzare in tempo reale ciò che accade all’ interno o all’ esterno dell’ abitazione. Il modello però non era ancora sostenibile per cui Prompt AI intente ritirare l’ applicazione dal mercato. Ovviamente i dati raccolti in precedenza verranno eliminati con il rispetto della privacy per gli utenti.
Apple, una nuova opportunità con Prompt AI
Siccome Apple Intelligence non ha riscosso molto successo, la società vorrebbe risollevarsi proprio attraverso l’ acquisizione di Prompt AI. Questo tipo di associazioni con altre società ha anche uno sfondo di convenienza per entrambe le parti. Se pensiamo infatti ad Apple, la possibilità di sviluppare tecnologie legate all’ AI insieme a marchi di talento potrebbe tornare utile per aggirare i rischi legati alla regolamentazione antitrust. L’ acquisizione avrà comunque un costo contenuto rispetto alle attuali trattative tra altri marchi internazionali. Secondo la filosofia di Apple è meglio acquisire società contenute in modo da sfruttare al meglio le loro risorse per utilizzarle in futuri prodotti. Le tecnologie offerte da Prompt AI potrebbero servire per il progetto HomeKit sviluppato da Apple.
Con queste nuove associazioni le società potranno garantire il meglio dell’ affidabilità produttiva nonché a possibili modifiche dell’ ecosistema che gira intorno alle grandi aziende.
