Il simbolo USB con le tre linee che si diramano verso un cerchio, un quadrato e un triangolo è uno di quei dettagli che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno senza farci troppo caso. Eppure quel disegnino ha un significato preciso e racconta qualcosa di utile, soprattutto quando si tratta di capire cosa stiamo collegando davvero. Si chiama Albero della Vita, anche se in molti lo conoscono come Tridente, e nasce da un’idea piuttosto curiosa.
Da dove arriva quel piccolo Tridente
Chi ha pensato quel simbolo si è ispirato al Tridente di Nettuno, il dio del mare della mitologia romana. La scelta non è casuale. L’arma a tre punte del dio rappresentava potenza e controllo, e in qualche modo l’idea era proprio quella di suggerire un’immagine forte per qualcosa che, ai tempi della sua creazione, doveva diventare lo standard universale per collegare dispositivi tra loro.
Le tre estremità però non sono lì solo per estetica. Ognuna termina con una forma diversa, e questo è il punto interessante. Il cerchio, il quadrato e il triangolo non sono decorazioni messe a caso, ma raccontano il tipo di segnale che quella connessione è in grado di gestire. In pratica, guardando quel disegno si può intuire con cosa si ha a che fare prima ancora di collegare qualsiasi cosa.
Cosa indicano davvero le porte USB
Il senso di tutto questo è dare un’informazione rapida su tipo di segnale e velocità. Le porte e i cavi che usiamo non sono tutti uguali, anche quando sembrano identici a un primo sguardo. Ci sono standard diversi, prestazioni diverse, e capacità di trasferimento dati che possono cambiare parecchio da un connettore all’altro.
Il simbolo serve proprio a questo, ad aiutare a distinguere gli standard e le prestazioni delle varie porte. Una cosa che a prima vista sembra banale, ma che in realtà torna comoda più spesso di quanto si pensi, soprattutto quando ci si ritrova a smistare cavi che sembrano tutti uguali ma che in pratica fanno cose molto diverse tra loro.