Un quindicenne siciliano è entrato nei registri scientifici come il più giovane essere umano mai certificato con ipertimesia, quella particolare condizione neurologica che permette di richiamare alla mente ogni singolo giorno vissuto, con data precisa e una marea di dettagli che ai più sembrano impossibili da conservare. Non è un trucco da palcoscenico e nemmeno una tecnica di allenamento. È qualcosa di innato, che riguarda il modo in cui il cervello archivia e recupera i ricordi.
Il caso è stato documentato sulla rivista scientifica Cortex dal professor Valerio Santangelo dell’Università di Perugia, e la cosa che colpisce di più è proprio l’età del protagonista. Perché finora la memoria autobiografica di questo tipo era stata osservata quasi esclusivamente negli adulti, mentre qui ci troviamo davanti a un adolescente. E questo cambia parecchio le carte in tavola per chi studia il funzionamento della mente degli esseri umani.
Un caso molto importante per la ricerca: ecco per quale motivo
L’ipertimesia, conosciuta anche come memoria autobiografica superiore, resta un fenomeno raro e ancora poco compreso. Chi ne è dotato non ricorda semplicemente bene, ma rivive letteralmente le giornate passate, come se sfogliasse un archivio personale ordinato giorno per giorno. Chiedete a una di queste persone cosa ha fatto in una data qualunque di molti anni fa e arriverà la risposta, completa di particolari che la maggior parte di noi avrebbe dimenticato nel giro di poche ore.
Il fatto che il protagonista sia un quindicenne siciliano apre scenari nuovi. Studiare la condizione in un soggetto così giovane offre infatti la possibilità di capire come si sviluppa questa capacità nel tempo, qualcosa che con i pazienti adulti era difficile da ricostruire. Ogni nuovo caso certificato, del resto, aggiunge un tassello alla conoscenza neurologica e aiuta i ricercatori a mettere insieme un quadro che per ora rimane frammentario.