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Serpenti che rotolano: il trucco del lazo per fuggire a 14 km/h

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I serpenti che rotolano riescono a toccare velocità di quasi 4 metri al secondo quando devono mettersi in salvo, trasformando il proprio corpo in una specie di lazo che li porta lontano dal pericolo. Gli scienziati sono riusciti a decifrare i segreti di questo comportamento, un modo di spostarsi che a prima vista sembra lontanissimo da quello che ci si aspetta da un animale senza zampe.

Per dare un’idea concreta di cosa significhi basta un rapido calcolo. Quasi 4 metri al secondo corrispondono a poco meno di 14 chilometri orari, una velocità di tutto rispetto per un rettile che di solito viene associato a movimenti striscianti e sinuosi. In questo caso però la logica cambia del tutto, perché l’animale non scivola sul terreno ma rotola, e lo fa con una rapidità che sorprende anche chi conosce bene il mondo dei serpenti.

Il segreto del rotolamento svelato dai ricercatori

L’immagine usata per raccontare il fenomeno è proprio quella del lazo, la classica corda ad anello che si vede lanciare nei film western. Il serpente in pratica si avvolge su se stesso e sfrutta questa forma chiusa per allontanarsi in fretta, come se il suo corpo diventasse una ruota capace di muoversi da sola. Un’immagine curiosa, quasi buffa, che però descrive bene la natura di questo spostamento così insolito.

Il cuore della ricerca sta tutto qui. Capire come un corpo lungo e flessibile possa diventare qualcosa che rotola con tanta efficacia non era affatto scontato, e gli studiosi hanno lavorato proprio per chiarire i meccanismi che rendono possibile questa trasformazione. Il rotolamento dei serpenti è infatti un comportamento particolare, molto diverso dalla classica andatura a onde che tutti hanno in mente quando pensano a questi animali.

Non si tratta di un dettaglio da poco. Ogni forma di locomozione racconta qualcosa sull’adattamento di una specie al proprio ambiente, e quella dei rettili che si arrotolano per poi lanciarsi via è senza dubbio una delle più spettacolari. Studiarla significa anche osservare da vicino quanto possa essere versatile un corpo che, almeno sulla carta, sembrerebbe avere poche possibilità di movimento.

Una fuga a quasi 4 metri al secondo

Il motivo per cui questi animali scelgono di rotolare è legato alla fuga dal pericolo. Quando arriva una minaccia la priorità diventa mettere più distanza possibile tra sé e il rischio, e farlo nel minor tempo possibile. Ecco perché la velocità conta così tanto, visto che pochi istanti di vantaggio possono fare la differenza tra salvarsi e finire nei guai.

Avvolgersi come un lazo diventa quindi una vera e propria strategia di sopravvivenza. Invece di affidarsi al solito strisciare, il rettile cambia completamente approccio e si trasforma in un anello in movimento, una soluzione tanto semplice nell’idea quanto efficace nel risultato. Il contrasto con l’immagine tradizionale del serpente che avanza lento e silenzioso non potrebbe essere più netto.

Ed è proprio il dato sulla rapidità a colpire di più. I serpenti che rotolano possono arrivare a sfiorare i 4 metri al secondo mentre si allontanano dal pericolo grazie a questo movimento a lazo, un risultato che gli scienziati sono riusciti a spiegare svelando i segreti del loro rotolamento.

Fonte: TecnoAndroid

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