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Ubisoft continua a sostenere che Beyond Good & Evil 2 sia un gioco reale e ancora in lavorazione, anche se l’annuncio risale a oltre 18 anni fa e in questo decennio non se ne è vista praticamente traccia. Un nuovo report prova a spiegare il motivo di un’attesa così lunga. Gli sviluppatori sarebbero tornati più volte al tavolo da disegno, e l’ultima inversione di rotta avrebbe trasformato il progetto da aspirante rivale di Fortnite in chiave live service a un’avventura pensata prima di tutto per il giocatore singolo.
Stando alle informazioni emerse, tra il 2019 e il 2022 il titolo veniva sviluppato come un gioco “fortemente multiplayer e connesso”, con un’ispirazione diretta a Fortnite e Destiny. L’idea era quella di permettere ai giocatori di creare il proprio personaggio e di affrontare attività generate al momento, all’interno di grandi sessioni di gruppo organizzate attraverso un sistema di abbinamento naturale tra gli utenti.
Dal multiplayer di massa alla cooperativa per due
Col passare del tempo, però, il piano è cambiato più di una volta. Prima si è passati a una struttura più “aperta”, poi a un’azione a squadre per quattro giocatori e infine a una modalità cooperativa per due persone. Nella sua forma attuale Beyond Good & Evil 2 sarebbe un gioco costruito attorno all’esperienza in solitaria, con un sistema di combattimento ispirato a Marvel’s Spider Man e senza alcun obbligo di connessione a internet. La cooperativa non sparisce del tutto, ma diventa una semplice opzione da attivare se lo si desidera.
Il dettaglio più sorprendente del report riguarda comunque lo stato dei lavori. Il gioco si troverebbe ancora in fase di preproduzione, e non si tratterebbe di un incidente isolato ma di uno schema che accompagna il progetto da molto tempo. Le tappe creative interne non sarebbero mai state rispettate, e il problema non sarebbe la lentezza del team nel centrare le scadenze. Sono gli obiettivi stessi a cambiare di continuo, di pari passo con la forma del gioco. Altro che traguardo finale, a quanto pare gli sviluppatori non hanno ben chiaro nemmeno come dovrebbe essere la linea di partenza.
Il precedente di BioWare e la ristrutturazione di Ubisoft
Difficile non pensare a quanto accaduto con Dragon Age: The Veilguard, che ormai è diventato l’ultimo gioco di BioWare. Secondo diversi report anche quel progetto è rimbalzato a lungo tra l’ipotesi di un titolo multiplayer live service e quella di un gioco di ruolo per giocatore singolo. Dopo anni di incertezze durante lo sviluppo, non stupisce che il prodotto finito sia apparso a sua volta incerto e poco focalizzato.
Per Beyond Good & Evil 2 una possibile via d’uscita potrebbe arrivare dalla grande ristrutturazione avviata da Ubisoft. La nuova organizzazione aziendale nasce infatti anche con l’obiettivo di garantire una visione creativa più chiara ai progetti in sviluppo, ed è proprio quello che sembra mancare da anni all’atteso seguito. Una direzione stabile potrebbe essere l’elemento in grado di portare il gioco finalmente alla luce.
Il precedente più recente, però, non è dei più incoraggianti. L’ultima volta che Ubisoft è riuscita a tirare fuori un titolo da un lunghissimo inferno produttivo per portarlo sugli scaffali è stato con Skull & Bones, un esempio che difficilmente può essere considerato un successo entusiasmante.
Fonte: TecnoAndroid


