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Tesla Roadster, l’AD di Ferrari Vigna la promuove con 10 su 10

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Non capita tutti i giorni che sia il numero uno di Ferrari a promuovere una Tesla, eppure è successo. Benedetto Vigna, amministratore delegato della Casa di Maranello, ha assegnato un giudizio praticamente perfetto alla presentazione della nuova Tesla Roadster, premiandola con un 10 su 10 sia per la tecnologia sia per la capacità di comunicazione. Le sue parole sono arrivate durante l’intervista con Alessandro Lago, direttore di Quattroruote, in occasione dell’evento Quattroruote Next.

Il manager ha speso parole positive per lo show organizzato dal costruttore americano per il lancio della nuova sportiva a batteria. A Tesla ha riconosciuto un merito preciso, quello di aver dimostrato che anche in un comparto ormai consolidato come quello delle auto sportive c’è ancora spazio per idee radicali.

Il 10 su 10 di Vigna e il messaggio a Elon Musk

La presentazione della Roadster ha puntato tutto sullo spettacolo, con tanto di manovre aeree, e sulla promessa di una tecnologia ispirata a SpaceX, la società aerospaziale guidata da Elon Musk. È stato proprio il carattere ambizioso del progetto a colpire Vigna, convinto che l’industria automobilistica abbia ancora parecchio da esplorare. «Do 10 in tecnologia e 10 in comunicazione: è stata una presentazione sensazionale», ha dichiarato il numero uno di Maranello. Secondo lui il debutto della vettura mostra quanto il settore abbia ancora margini di crescita: «Nel settore dell’auto c’è ancora tantissimo da fare e che dobbiamo continuare a sognare».

Non è mancato un messaggio diretto al patron di Tesla: «Grazie per aver dimostrato che anche in un mondo industriale considerato vecchio si può ancora innovare e si può osare». Il riferimento è alle capacità piuttosto spettacolari mostrate dalla Tesla Roadster. Grazie al trasferimento di tecnologia reso possibile dalle parentele societarie con SpaceX, la vettura ha dimostrato di poter marciare capovolta e di compiere dei balzi simili a brevi voli, merito di serbatoi ad aria compressa dedicati.

Il giudizio pesa il doppio se si guarda al curriculum di chi lo ha espresso. Oltre a guidare Ferrari, Vigna è un fisico subnucleare laureato all’Università di Pisa, con esperienze passate al CERN. Ha fatto parte anche del gruppo di lavoro che all’Università di Berkeley ha dato vita ai moderni accelerometri a tre assi, oggi diffusissimi nell’industria automotive e negli smartphone che ognuno porta in tasca.

Ferrari Luce e la sfida dell’elettrico per Maranello

Le dichiarazioni del manager acquistano un significato ancora più interessante se lette alla luce della trasformazione in corso a Maranello. Il Cavallino ha infatti presentato da poco la Ferrari Luce, la sua prima vettura completamente elettrica, sviluppata con il contributo di Jony Ive e dello studio LoveFrom, fondato dall’ex responsabile del design di Apple. Per il marchio italiano si tratta di una svolta strategica, chiamata a preservare il carattere esclusivo e sportivo della Casa in piena transizione tecnologica.

Il progetto della Luce punta a unire propulsione elettrica, prestazioni elevate e un’esperienza di guida coerente con la tradizione del Cavallino. Non è un’impresa semplice, perché una parte del valore delle sportive di lusso sta proprio nelle emozioni trasmesse dal motore e nella loro identità sonora, elementi che l’auto elettrica costringe a ripensare da zero.

L’apprezzamento rivolto a Tesla suggerisce quindi una visione più ampia della competizione, in cui anche i marchi con un patrimonio storico fortissimo devono sapersi mettere in discussione. Per Benedetto Vigna innovare significa accettare influenze esterne, esplorare strade nuove e continuare a sognare.

Fonte: TecnoAndroid

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