Vai al contenuto
Offerte

SEGA Summer Showcase: Total War 40.000 e Persona 4 Revival

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Nel bel mezzo di una stagione autunnale affollatissima di eventi, con Tokyo Game Show e Gamescom a monopolizzare le agende, il SEGA Summer Showcase ha scelto la strada opposta: un evento privato a Los Angeles, poche persone, molte postazioni di gioco. Niente palco gigantesco, niente conferenza da mille posti. Solo controller in mano e qualche ora per capire cosa bolle davvero in pentola, dai porting per Nintendo Switch 2 fino alle prime prove giocabili di Total War: Warhammer 40,000 e Crazy Taxi: World Tour.

Sul tavolo c’erano anche Persona 4 Revival e Stranger Than Heaven, i due titoli che hanno calamitato l’attenzione più di tutti, oltre a un Sonic piuttosto anomalo e a diverse uscite già fissate tra il 2026 e il 2027. Persona 4 Revival è rimasto guardabile ma non giocabile, cosa che quasi certamente cambierà al Tokyo Game Show.

Total War: Warhammer 40,000, sopravvivere a un’orda di orchi

È il primo strategico di Creative Assembly dopo quasi tre anni di silenzio, dai tempi del compianto Total War: Pharaoh. La build mostrata al SEGA Summer Showcase copriva le prime due missioni tutorial, quelle pensate per introdurre le meccaniche nuove: mappa strategica globale da una parte, battaglie molto più ravvicinate dall’altra. I fan di Warhammer 40k aspettavano da anni un grande strategico dedicato, e qui la traduzione sembra funzionare.

Il punto centrale è ovviamente falciare orchi a centinaia in nome dell’Imperatore. Solo che essere travolti da nemici in rapporto di dieci a uno non sarebbe divertente, quindi Creative Assembly ha ripreso alcune trovate del gioco da tavolo: la copertura per sparare al riparo, i rinforzi calati dall’alto tramite le drop pod del Departmento Munitorum. Il risultato è sorprendentemente accessibile, tanto che anche chi non ha mai toccato un Total War in vita sua riesce a cavarsela contro numeri assurdi.

Stranger Than Heaven affina i pugni, tra sledgehammer e duelli al chiaro di luna

Dopo la demo di combattimento vista al Summer Game Fest Play Days, Stranger Than Heaven si è presentato con tre scontri ambientati in tre epoche e tre città diverse, lungo l’ascesa criminale di Makoto Daito. Si parte da un Makoto giovane che tira pugni a mani nude contro dei teppisti, ed è la vetrina migliore per il sistema di combattimento rivisto, dove le due parti del corpo si controllano separatamente con i tasti dorsali.

Il secondo incontro introduce tre delle circa dodici tipologie di arma, tra mazza pesante, coltello e mani libere, contro nemici che vanno dai fanatici scalcagnati ai bestioni che incassano senza battere ciglio. Torna però lo stesso problema già emerso in precedenza: telecamera e aggancio automatico remano contro quando gli avversari arrivano da ogni direzione. Il finale è un duello notturno contro lo spadaccino già incontrato mesi fa, stavolta sotto la luna. Nuova l’opzione di atterrare un nemico e infierire con un minigioco senza direzione precisa, poco chiara in assenza di tutorial. Rialzarsi da terra, invece, resta una prova di pazienza fatta di schivate e attese.

Crazy Taxi: World Tour riporta in strada un marchio Dreamcast

Il terzo pezzo forte è il primo vero seguito di una serie Dreamcast dopo oltre vent’anni. Dopo le segnalazioni sull’uso di intelligenza artificiale generativa in fase di sviluppo, un dipendente SEGA presente alla demo ha spiegato che tutti i contenuti generati con AI sono stati rimossi e che la pagina Steam sarebbe stata aggiornata di conseguenza.

Il cuore resta immutato: girare per la città, caricare passeggeri di fretta e ignorare qualsiasi regola del codice stradale. Attorno, però, ci sono deviazioni di ogni tipo, dai salti sulle rampe per raccogliere collezionabili alle frenate sul ciglio di un dirupo per lanciare più lontano possibile un tizio in tuta alare. Il gioco fonde elementi dei vari capitoli arcade in un’unica mappa aperta: il Crazy Hop del secondo episodio, il Crazy Dash dell’originale e una colonna sonora che rimette al centro The Offspring. Manca invece la possibilità di caricare più clienti insieme e lasciarli lungo il tragitto, mentre le battute ripetute di Axel diventano stancanti in fretta.

Chi gioca solo su Nintendo Switch trova comunque due nomi pesanti come Metaphor: ReFantazio e Shinobi: Art of Vengeance, entrambi attesi entro l’anno, con quest’ultimo in arrivo il 24 settembre.

Condividi:
186 Condivisioni