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Samsung: grandi traguardi nel primo trimestre
Insieme al settore mobile, si intravede una lenta, ma importante ripresa anche del business dei semiconduttori. Secondo le prime stime, il comparto chip potrebbe aver generato profitti per circa 1.000 miliardi di won. Ciò grazie all’aumento dei prezzi delle memorie e al ritorno della domanda. Ciò in particolare dalla Cina, dove il rilancio dell’industria tech sta trainando gli acquisti.
Ci sono però dei punti critici da sottolineare. Il primo riguarda la certificazione da parte di NVIDIA per le memorie HBM3E 12H. Quest’ultime, ad alte prestazioni, sono fondamentali per alimentare i sistemi basati su AI. L’eventuale approvazione aprirebbe nuove opportunità di business per Samsung. Eppure, i margini di manovra nel breve periodo restano limitati. La concorrenza ha già venduto l’intera produzione per il 2025. Lasciando così poche finestre commerciali disponibili.
E non è tutto. C’è, infatti, un’ulteriore incognita da considerare. Si tratta della nuova politica commerciale dell’amministrazione Trump. Quest’ultima ha introdotto barriere tariffarie su prodotti tecnologici strategici. Rischiando così di influire negativamente sull’export sudcoreano. In un mercato sempre più condizionato dagli equilibri geopolitici, anche un’azienda solida come Samsung potrebbe risentire delle tensioni internazionali.










