Samsung ha già la testa altrove, ben oltre i pieghevoli. Mentre i nuovi Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Flip8 si preparano al debutto ufficiale, previsto tra circa un mese, in Corea si parla già della prossima grande scommessa. E non riguarda più le cerniere o gli schermi che si chiudono a libro, ma una tecnologia diversa, quella dei display arrotolabili, i cosiddetti rollable.
Stando a quanto circola sulla stampa coreana, Samsung Display sarebbe in trattativa per fornire a Samsung MX, la divisione Mobile eXperience, il pannello del primo smartphone rollable dell’azienda. Un progetto che internamente starebbe già prendendo forma, con un obiettivo piuttosto preciso sul calendario, ossia arrivare sul mercato nella prima metà del 2028. Tempo ce n’è parecchio, va detto, quindi conviene maneggiare la notizia con prudenza. Il segnale però è chiaro abbastanza, perché il colosso sudcoreano sembra voler preparare il terreno per un formato nuovo, più complicato dei foldable e probabilmente più ostico da replicare per i concorrenti.
Cosa si sa del Galaxy Z Slide
Il dispositivo, almeno per il momento, viene indicato con il nome di Galaxy Z Slide. Le stime parlano di un pannello da 10 pollici in formato 16:9, con una densità di 441 ppi. Tradotto in parole semplici, si tratterebbe di uno smartphone capace di allargarsi fino a diventare qualcosa di molto simile a un piccolo tablet. Il tutto senza la classica cerniera dei pieghevoli, quella che ancora oggi resta uno dei punti più delicati e ingombranti di questo tipo di prodotti.
La differenza, rispetto a un Galaxy Z Fold, sta proprio nel meccanismo. Invece di piegarsi, lo schermo scorrerebbe, srotolandosi per offrire più superficie quando serve e ritirandosi quando il telefono torna a una dimensione tascabile. Un’idea che diverse aziende hanno mostrato in versione prototipo negli anni, senza però mai arrivare a un prodotto vero, pronto per gli scaffali dei negozi.
Perché Samsung punta sui rollable
La scelta di guardare ai rollable non arriva per caso. Dopo aver costruito un’intera linea attorno ai pieghevoli, Samsung sembra voler anticipare la mossa successiva, in un settore dove la differenza si gioca spesso su chi arriva prima con la tecnologia giusta. Bypassare la cerniera significherebbe eliminare uno dei limiti più evidenti dei foldable, sia in termini di robustezza che di esperienza d’uso.
Resta il fatto che parliamo di qualcosa ancora lontano. Il 2028 è una data che lascia ampio margine a cambiamenti, ripensamenti e ritardi, come spesso accade quando si tratta di tecnologie così avanzate. Quello che emerge, intanto, è la volontà dell’azienda di non fermarsi ai pieghevoli e di lavorare già su ciò che potrebbe venire dopo, con il Galaxy Z Slide pronto a fare da apripista per una nuova categoria di smartphone.