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Samsung Galaxy S26 Ultra, problema dello schermo risolto con il nuovo aggiornamento

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Chi possiede un Galaxy S26 Ultra e si è ritrovato con una macchia rossastra al centro dello schermo può iniziare a respirare, perché la correzione è vicina. Il problema, ribattezzato dagli utenti come red tint, non riguarda tutti gli esemplari in circolazione ma solo una parte, e da settimane ormai riempie forum e discussioni social. Samsung, secondo quanto trapelato, ha confermato che la soluzione arriverà con il prossimo aggiornamento software, e i tempi sembrano davvero stretti.

A riportare l’indiscrezione è stato Tarun Vats, uno dei leaker più seguiti e generalmente affidabili su X. Nel suo messaggio si legge che l’aggiornamento software destinato a sistemare la tinta rossa era programmato per agosto e sarebbe stato distribuito dopo il rilascio del firmware interno ZH3, fissato al 20 agosto. Considerando che quella data è già passata, il rilascio pubblico dovrebbe essere questione di pochissimo.

Quanto è grave davvero il problema della tinta rossa

Diciamolo, non siamo dalle parti dell’incubo della linea verde, quel difetto che negli anni ha rovinato parecchi pannelli e che non lasciava scampo. Qui la situazione è meno drammatica, però resta seccante. La chiazza rossastra si concentra nella zona centrale del display e diventa evidente soprattutto sugli sfondi bianchi o molto luminosi, quindi durante la lettura di pagine web, nelle app di messaggistica, nello scorrere dei social. Chiamare e scrivere non è un problema, ma l’esperienza visiva ne esce rovinata, e su un telefono di fascia alta come Galaxy S26 Ultra la cosa pesa parecchio.

C’è poi la questione tempi. Le prime segnalazioni del difetto risalgono a metà luglio, quindi è passato oltre un mese prima che si arrivasse a una risposta concreta. Un’attesa lunga, soprattutto per chi ha speso cifre importanti per un top di gamma appena uscito. Nel frattempo, sotto i post dedicati al red tint, sono comparse anche lamentele su un altro fronte, quello del consumo della batteria, con utenti che chiedono un intervento anche su quel versante.

Niente sostituzione, il difetto si corregge via software

La notizia migliore riguarda la natura del problema. Non si tratta di un difetto hardware permanente del pannello, quindi non c’è nessun componente rotto da rimpiazzare. Samsung avrebbe confermato che il red tint nasce da una questione software e che si risolve tramite una calibrazione del display. In Corea del Sud, i possessori possono già farla eseguire gratuitamente presso i centri assistenza ufficiali, anche nel caso in cui il dispositivo sia fuori garanzia.

Questo cambia parecchio la prospettiva. Chi si accorge che il proprio Galaxy S26 Ultra ha sviluppato la macchia rossa non ha motivo di correre a chiedere una sostituzione o, peggio, di pensare a un cambio di telefono. La strada indicata è un’altra, aspettare l’arrivo della patch e, se il fastidio persiste, rivolgersi all’assistenza per la calibrazione.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Il consiglio più pratico è tenere d’occhio la sezione degli aggiornamenti nelle impostazioni del telefono. Il firmware ZH3 rappresenta la base interna su cui poggia la distribuzione pubblica, e una volta completato quel passaggio la nuova build dovrebbe iniziare a raggiungere i dispositivi con le solite modalità scaglionate, prima alcuni mercati poi tutti gli altri.

Vale la pena ricordare che il difetto non colpisce in modo uniforme la produzione. Molti esemplari di Galaxy S26 Ultra non hanno mai manifestato nulla di anomalo, e la percentuale di unità coinvolte non è stata resa nota. Quello che è chiaro è che Samsung ha riconosciuto il problema invece di lasciarlo scivolare via, e ha indicato una via d’uscita che non passa dalla riparazione hardware.

Per chi convive con la chiazza rossa da settimane, l’attesa dovrebbe quindi concludersi a breve, con un aggiornamento che punta non solo a correggere i casi già emersi ma anche a impedire che il fenomeno si presenti su altri esemplari.

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