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Chi acquista uno smartphone Galaxy trova già a bordo una lunga serie di applicazioni Samsung per foto, note, password, navigazione e tante altre attività di tutti i giorni. Eppure esistono app alternative a quelle Samsung capaci di rendere il telefono più semplice e produttivo. Per molti utenti la dotazione di serie resta un vantaggio concreto perché tutto funziona dal primo avvio e l’integrazione con l’ecosistema Galaxy è quasi sempre immediata.
Questo però non vuol dire che le soluzioni preinstallate siano la scelta giusta per chiunque. Chi usa dispositivi di marchi diversi, chi preferisce strumenti più essenziali o chi vuole un maggiore controllo sui propri dati può guardare altrove. Quattro nomi in particolare permettono di sostituire alcune applicazioni di serie senza complicare troppo l’esperienza d’uso e sono Immich, Simplenote, Firefox e Bitwarden.
Immich e Simplenote per foto e appunti
Samsung Gallery è una buona app per organizzare le immagini salvate sul telefono, ma chi desidera trasformare i propri scatti in una vera libreria personale può affidarsi a Immich. L’applicazione carica in automatico le nuove foto e le ordina in una timeline. Consente anche di creare album e segnare i preferiti, oltre a rendere più rapida la ricerca all’interno della raccolta.
La caratteristica che la distingue di più è un’altra. Immich può essere ospitata in proprio, in gergo self hosted. Chi dispone di un server personale può quindi conservare l’archivio fotografico sulla propria infrastruttura senza passare per forza da un servizio cloud esterno. Non è la strada più semplice perché richiede una configurazione più impegnativa rispetto a Samsung Gallery. Per chi utilizza già servizi di questo tipo, però, può diventare il punto di raccolta centrale di tutte le fotografie.
Sul fronte degli appunti la situazione è quasi opposta. Samsung Notes offre moltissime funzioni, dalla scrittura a mano alla gestione di documenti articolati, ma non tutti ne hanno bisogno. Simplenote segue la direzione contraria e punta su un gesto semplice, cioè aprire l’app, scrivere e ritrovare subito ciò che serve. Funziona bene per idee veloci, liste, appunti di lavoro e brevi testi. Le note si organizzano con i tag senza dover costruire strutture elaborate. Chi usa Samsung Notes solo come blocco appunti potrebbe trovarla più immediata e meno dispersiva.
Firefox e Bitwarden per chi usa più dispositivi
Samsung Internet è tra i browser più completi disponibili su Android, ma Firefox diventa particolarmente interessante per chi lavora anche con computer o dispositivi di altri marchi. Tra le funzioni più utili ci sono la sincronizzazione di segnalibri, cronologia e schede tra dispositivi, insieme alla possibilità di installare estensioni anche su Android. C’è poi Collections, uno strumento che raggruppa pagine correlate e torna comodo durante una ricerca perché evita di accumulare decine di schede aperte. Per chi alterna spesso smartphone e PC poter riprendere la navigazione su piattaforme diverse è uno dei motivi principali per sceglierlo.
Discorso simile per le credenziali. Samsung Pass è pratico soprattutto per chi resta dentro l’ecosistema Galaxy, ma il limite emerge appena entrano in gioco prodotti di altri produttori. Bitwarden propone invece un unico archivio delle password da usare su smartphone, browser e computer. Compila in automatico i dati di accesso, genera password complesse e conserva anche note protette. Il punto forte è la portabilità, perché cambiare telefono non obbliga a cambiare anche il sistema di gestione delle password. Per chi usa Android, Windows, macOS o più browser insieme questa indipendenza può pesare più dell’integrazione garantita da Samsung Pass.
Non serve sostituire tutto quello che è preinstallato
L’idea non è eliminare le applicazioni Samsung per principio. Gallery, Notes, Samsung Internet e Samsung Pass possono andare benissimo per moltissimi utenti e in alcuni casi offrono con i Galaxy un’integrazione che le alternative non riescono a replicare. Tutto dipende dalle esigenze di ciascuno.
Immich ha senso per chi vuole gestire direttamente la propria libreria fotografica, Simplenote per chi cerca un blocco note essenziale. Firefox si rivolge a chi desidera sincronizzare la navigazione su piattaforme differenti, mentre Bitwarden è pensato per chi preferisce un gestore di password indipendente dal produttore dello smartphone. Un Galaxy può quindi funzionare anche con strumenti diversi da quelli di casa Samsung, diventando più ordinato e meno legato a un singolo ecosistema senza rinunciare ai vantaggi del suo hardware.
Fonte: TecnoAndroid








