La produzione delle DRAM 1d di Samsung sembra ormai entrata nella fase di preparazione concreta, con l’azienda coreana che punta a far partire la fabbricazione su larga scala già verso la fine del 2027. Si tratta della tecnologia di memoria più avanzata oggi in circolazione, quella che servirà ad alimentare la prossima generazione di chip pensati per l’intelligenza artificiale. E il colosso di Seul, stando a quanto trapela dalla stampa coreana, sta già muovendo i primi passi.
Cosa significa il passaggio al nodo 1d
Quando si parla di 1d DRAM si fa riferimento al nodo produttivo più recente del settore, l’equivalente di quello che Micron chiama 1-delta. In pratica è l’ultimo gradino raggiunto nella corsa a rendere le memorie sempre più dense e performanti, riducendo lo spazio occupato da ogni singola cella. Un lavoro di precisione che richiede macchinari specifici e una pianificazione lunga.
Al momento Samsung sta discutendo i piani per le attrezzature con i propri partner produttivi. Non è un dettaglio da poco, perché la scelta degli strumenti giusti definisce quanto in fretta una nuova generazione di memorie possa arrivare effettivamente sulle linee di produzione. Le fonti del settore parlano di un percorso che dovrebbe portare alla produzione di massa entro la fine del 2027, una tempistica che lascia ancora margine ma che segna chiaramente la direzione.
La spinta verso le memorie HBM5 per l’AI
Il vero motore di tutto questo è la domanda crescente legata all’intelligenza artificiale. La nuova DRAM è infatti il tassello che andrà a comporre le future memorie HBM5, quelle ad altissima banda destinate ai sistemi più potenti. Più i modelli di AI diventano grandi e affamati di dati, più cresce il bisogno di memorie capaci di tenere il passo. Ecco perché ogni produttore sta accelerando.
Samsung, da parte sua, sta valutando anche le proprie capacità interne per gestire questa transizione. Lo sviluppo delle attrezzature insieme ai partner è il primo segnale che la macchina si è messa in moto. Resta il fatto che la concorrenza non sta a guardare, con Micron e gli altri grandi nomi impegnati nello stesso campo di battaglia tecnologico. Il calendario, dunque, è tracciato. La produzione su larga scala della nuova memoria è attesa per gli ultimi mesi del 2027, un traguardo che il produttore coreano sta preparando con largo anticipo proprio per non farsi trovare impreparato nel momento in cui la richiesta di chip per l’AI esploderà ulteriormente.