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Sam Altman incontra 50 dirigenti Samsung: al centro la memoria

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Sam Altman è volato in Corea del Sud per incontrare circa 50 alti dirigenti di Samsung, in una fase in cui OpenAI punta ad ampliare la propria capacità nell’intelligenza artificiale e soprattutto ad assicurarsi più memoria per i suoi data center. Il viaggio arriva mentre la carenza di memoria mette sotto pressione l’intero settore tecnologico e le scorte disponibili non bastano a soddisfare tutti.

La visita segue di pochi giorni alcune dichiarazioni del numero uno di OpenAI che hanno sollevato più di qualche polemica. Ospite del podcast Chick Pink, Altman ha sostenuto che la DRAM installata nei computer personali resta spesso sottoutilizzata e ha definito la situazione “piuttosto terribile”. Secondo la sua visione i centri di elaborazione potrebbero sfruttare la memoria in modo molto più intensivo condividendo le risorse tra diversi carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale. Una tesi accolta con parecchie critiche, anche perché servizi come ChatGPT dipendono in larga parte proprio da infrastrutture di calcolo centralizzate.

L’incontro a Yongin e il progetto Stargate

Il vertice si è svolto di sabato presso il Resources Development Center di Samsung a Yongin e ha riunito i responsabili delle divisioni finanziarie, elettroniche e biotecnologiche del colosso coreano. La filiale Samsung Korea ha confermato l’incontro spiegando che il confronto si è concentrato sul rafforzamento dei rapporti già esistenti tra le due aziende. Al centro della discussione c’era in particolare la lettera d’intenti firmata a ottobre 2025 per collaborare sulle infrastrutture globali dell’intelligenza artificiale, che comprende anche la fornitura di semiconduttori di memoria per il progetto Stargate.

“I dirigenti di Samsung e il CEO Sam Altman hanno discusso la direzione dello sviluppo della tecnologia AI e delle sue potenziali applicazioni, oltre ai nuovi mercati e alle opportunità di business che ne emergeranno” ha fatto sapere l’azienda. Il gruppo coreano ha però insistito più sulla trasformazione legata all’intelligenza artificiale e sulle prospettive future che su un nuovo accordo di fornitura, che di fatto non è stato annunciato. Pare inoltre che Altman abbia regalato al responsabile dell’AI Center di Samsung una Codex Micro Keyboard, una tastiera pensata per l’agente di programmazione di OpenAI.

Una domanda di memoria che non accenna a calare

Il faccia a faccia cade in un momento in cui la richiesta proveniente dai data center continua a salire senza sosta. AMD prevede che i ricavi della DRAM cresceranno del 177% nel 2026 arrivando a circa 360 miliardi di euro. Le stime di TrendForce indicano invece che quest’anno l’offerta resterà sotto la domanda di una quota compresa tra l’1% e il 2%, con uno squilibrio destinato ad aggravarsi nel 2027. Micron ha avvertito di recente che la nuova capacità produttiva richiederà tempo e che la carenza di memoria potrebbe trascinarsi fino al 2028.

Per ora le infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale si contendono le poche forniture disponibili con PC, smartphone e altri dispositivi elettronici, e il picco della domanda potrebbe essere ancora lontano. La memoria HBM, una forma specializzata di DRAM ad alta larghezza di banda usata nei sistemi per l’AI, è diventata particolarmente preziosa man mano che le aziende mettono in campo piattaforme di calcolo sempre più potenti.

Il peso della Corea del Sud nel mercato dei chip

Samsung e SK Hynix figurano tra i principali produttori di memoria al mondo e questo assegna alla Corea del Sud un ruolo centrale nella fornitura dell’hardware che sostiene l’espansione dell’intelligenza artificiale. Secondo Counterpoint Research le due aziende controllavano circa il 63% dei ricavi globali della DRAM nel secondo trimestre del 2026. Nel comparto HBM la loro influenza è ancora maggiore, visto che i due produttori coreani hanno raccolto all’incirca l’83% del fatturato mondiale.

Non sorprende quindi che altri dirigenti del settore stiano bussando alla porta del Paese. La CEO di AMD Lisa Su è stata in Corea del Sud all’inizio di questo mese per discutere di forniture aggiuntive di HBM da parte di Samsung e ha spiegato che “è importante pianificare con tre o cinque anni di anticipo insieme ai nostri partner”.

Nel frattempo Samsung e SK Hynix stanno aggiornando i propri stabilimenti in Cina per rispondere alla crescente richiesta di prodotti di memoria e archiviazione legati all’intelligenza artificiale. Questi interventi riguardano la produzione di memorie NAND flash e non la DRAM, ma mostrano come i produttori stiano adattando la loro capacità mentre la domanda si sposta verso l’hardware per i centri dati.

Fonte: TecnoAndroid

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