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OpenAI ha deciso di cambiare rotta sui limiti d’uso di ChatGPT e ha raddoppiato le quote disponibili per tutti gli abbonamenti Pro, dal livello Pro 100 fino a Pro 500, includendo anche il piano Business Premium. Il taglio previsto per Pro 200 non arriverà più. Chi aveva protestato nelle scorse settimane si ritrova così con molto più spazio a disposizione e senza alcun ritocco al prezzo dell’abbonamento.
L’annuncio è stato pubblicato su X da Thibault Sottiaux, software engineer e dirigente di prodotto dell’azienda. Il 29 ottobre 2026 ha comunicato che la novità vale da subito per i piani Pro 100, Pro 200 e Pro 500 e per Business Premium. Il messaggio era piuttosto diretto e diceva che l’azienda aveva ascoltato il feedback degli utenti e che non avrebbe ridotto i limiti di Pro 200, quindi l’uso di Work e Codex sarebbe rimasto invariato.
Quote raddoppiate per ChatGPT Work e Codex
A guadagnarci di più sono soprattutto ChatGPT Work e Codex, che sugli abbonamenti idonei attingono alla stessa riserva di utilizzo. Chi usa questi strumenti per lavorare o per scrivere codice ha quindi il doppio del margine rispetto a prima. Fanno eccezione i limiti settimanali dei messaggi di GPT 6 Pro in Chat, che continuano a essere conteggiati separatamente e non beneficiano del raddoppio.
Sui numeri precisi l’azienda continua a mantenere il riserbo. I valori esatti previsti per ciascun livello non sono stati resi pubblici nemmeno questa volta. Sottiaux ha comunque garantito che OpenAI proseguirà con il rilascio di modelli più capaci e di ottimizzazioni sull’efficienza, così che l’uso effettivo disponibile per gli abbonati cresca col passare del tempo.
Un capitolo a sé riguarda i dots, gli agenti di intelligenza artificiale personali che lavorano in background. Per il momento i limiti estesi restano attivi e il loro consumo continuerà a essere tenuto distinto dalle quote ordinarie dell’abbonamento, senza intaccare quindi lo spazio dedicato al resto dei servizi.
Il dietrofront su Pro 200 e i prezzi in Italia
La retromarcia arriva dopo le proteste degli abbonati. Il 29 settembre, durante il DevDay, l’azienda aveva spiegato che per chi pagava Pro 200 la quota inclusa di Work e Codex sarebbe scesa da 20 a 10 volte quella del piano Plus. Praticamente si trattava di un dimezzamento, e per giunta senza alcuno sconto sul canone. Per accompagnare il cambiamento era stato messo sul tavolo un credito d’uso una tantum da circa 2.150 euro, una compensazione che evidentemente non era bastata a calmare gli animi.
Ora la situazione è decisamente più semplice. Il canone di Pro 200 non cambia e nessuno deve disdire per poi riabbonarsi allo scopo di ottenere il nuovo trattamento. Tutti gli iscritti a questo livello si trovano sulla stessa quota di Work e Codex, con i due livelli che prima convivevano ora allineati verso l’alto. Il piano Plus resta così com’è, mentre per Business Premium l’aumento è confermato anche se non è stato indicato un moltiplicatore preciso.
Per quanto riguarda il mercato italiano i tre livelli Pro hanno questi costi mensili con IVA inclusa. Pro 100 costa 102,99 euro, Pro 200 costa 229 euro e Pro 500 arriva a 509,99 euro. Il prezzo di Pro 200 è identico a quello di prima, perciò la cancellazione del taglio non porta con sé alcun rincaro. Chi ha già un abbonamento ChatGPT attivo continua a pagare la stessa cifra di oggi e si ritrova le nuove quote applicate in automatico.
Fonte: TecnoAndroid


