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Ecco i dettagli su Volodya il robot assistente “in volo”
Il suo comportamento è il risultato di una combinazione di programmazione e tecniche di reinforcement learning, che gli hanno permesso di replicare con precisione movimenti e procedure normalmente svolti da membri certificati dell’equipaggio. Pur non servendo pasti o bevande, la sua presenza ha trasformato il volo in un’esperienza nuova e curiosa. Stimolando interazioni tra i viaggiatori e momenti di intrattenimento inattesi.
I video pubblicati online hanno generato un acceso dibattito. Alcuni utenti hanno espresso preoccupazione per la possibile sostituzione dei lavoratori umani con macchine in grado di replicare compiti ripetitivi. Altri hanno ironizzato sul futuro scenario di robot che aprono porte in quota o smettono di rispondere ai comandi.
La compagnia russa ha precisato che Volodya non aveva accesso a sistemi critici né a mansioni che richiedono certificazioni aeronautiche. L’obiettivo del test era solo dimostrativo e volto a migliorare l’esperienza dei passeggeri. Senza alcuna intenzione di ridurre l’equipaggio umano. Tale chiarimento evidenzia la natura controllata dell’iniziativa, che rimane un banco di prova piuttosto che un progetto operativo permanente. Resta aperta la riflessione su come l’automazione possa convivere con l’esperienza umana a bordo. Offrendo spunti concreti su come la robotica potrebbe supportare il personale di volo senza sostituirlo.
Fonte: TecnoAndroid








