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Renault Clio 7, niente nostalgia: arriva a metà anni Trenta

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La prossima Renault Clio è già in fase di studio, anche se la sesta generazione è arrivata sul mercato appena l’anno scorso. Sembra presto, e in effetti lo è, ma nel settore auto i tempi di sviluppo sono lunghi e i francesi hanno cominciato a ragionare su cosa dovrà essere una utilitaria a metà del prossimo decennio. Fabrice Cambolive, amministratore delegato di Renault, ha lasciato intendere che la settima generazione potrebbe arrivare soltanto verso la metà degli anni Trenta. Una prospettiva lontanissima, quindi, ma che serve a capire in quale direzione si muove il marchio.

Il ragionamento parte da un dato di fatto: dopo il successo di Renault 5, Renault 4 e Twingo E-Tech Electric, la Casa non vuole trasformare l’intero listino in una collezione di citazioni del passato. Il rischio, per una gamma costruita solo sulla nostalgia, è di girare a vuoto. Ed è esattamente qui che la futura Clio entra in gioco con un compito diverso da quello delle sorelle rétro.

Nessuna operazione nostalgia per la nuova Clio

“Siamo morti se viviamo nel passato”, ha detto Cambolive, e la frase riassume bene la strategia. Il manager ha spiegato come dovrebbe essere composta la gamma ideale: circa un terzo di modelli iconici, tipo R5, R4 e Twingo, un terzo di vetture appartenenti alle cosiddette saghe, come Clio e Scenic, e l’ultimo terzo di modelli completamente nuovi. Tre blocchi, tre funzioni diverse.

Per la Clio del futuro, dunque, niente neo rétro. Il nome resta, il ruolo resta, ma il progetto dovrà essere reinventato da zero. Renault sta studiando in particolare cosa fare con le hatchback del segmento B, una categoria che secondo Cambolive lascia ancora spazio libero: auto lunghe più o meno 4,1 o 4,2 metri, non SUV, capaci di mettere insieme sportività, praticità e versatilità. Un’idea che sulla carta suona semplice, ma che negli ultimi anni pochi hanno provato a portare avanti davvero. Anche sul piano estetico le strade divergono. La nuova R5 gioca a carte scoperte con l’eredità storica della Renault 5 originale, mentre la prossima Clio dovrebbe costruirsi un’identità tutta sua, più contemporanea, senza appoggiarsi a nessun modello del passato.

Motori, elettrico e tempi da capire

Il capitolo motorizzazioni è quello meno definito. Oggi la Clio punta soprattutto sulla tecnologia full hybrid E-Tech, affiancata dai termici tradizionali. La sesta generazione, presentata nel 2025, è nata proprio con questa filosofia: restare competitiva nel segmento B senza diventare un modello solo elettrico. In Italia la gamma comprende il TCe 115, la Full Hybrid E-Tech 160 e, in un secondo momento, la variante ECO-G a GPL.

Per la generazione successiva il quadro cambia. Renault sta lavorando a una nuova architettura pensata per ospitare sistemi 100% elettrici e soluzioni range extender, mentre Cambolive ha fissato un obiettivo preciso: arrivare al 2030 con una gamma europea completamente elettrificata e almeno il 50% delle vendite rappresentato da vetture BEV. Con questi numeri, è plausibile che quando la prossima Clio arriverà il motore termico non sia più in lista. Detto questo, nessuno ha ancora firmato niente. In casa Renault vogliono prima osservare come si muove il mercato europeo e capire che spazio avranno le compatte tradizionali in un panorama dove i SUV continuano a prendersi la scena.

Due modelli, due percorsi separati

Anche Renault 5 avrà una nuova generazione, e anche lì l’idea non è quella di limarsi addosso il modello attuale. Cambolive ha parlato di un’auto capace di essere di nuovo un game changer, partendo dall’analisi di cosa ha funzionato nella R5 di oggi. Nel frattempo è in arrivo un aggiornamento importante, con motori più potenti e una batteria di capacità maggiore.

La logica è che R5 e Clio non finiscano per essere la stessa macchina con due nomi diversi. La prima resta il lato emozionale e iconico dell’offerta elettrica, la seconda deve ridefinire l’idea di utilitaria moderna, versatile e accessibile. E i numeri spiegano perché a Renault tengano tanto a questo nome: la sesta generazione, lanciata nel 2025, ha raccolto 10.000 ordini in Italia nelle prime settimane, con la Full Hybrid E-Tech 160 particolarmente richiesta. La domanda vera, allora, non è se la Clio esisterà ancora, ma che forma avrà nel 2035: una compatta senza nostalgie, probabilmente elettrificata, con un’identità nuova e comunque riconoscibile.

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