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Uno scontro tra uomo e robot organizzato a San Francisco è costato a una startup californiana una diffida ufficiale da parte dello Stato. La società si chiama REK e il suo fondatore e amministratore delegato, Cix Liv, ha pubblicato sui social il documento ricevuto dalla California State Athletic Commission, l’ente noto come CSAC. Il messaggio è piuttosto chiaro: l’azienda deve smettere di organizzare, promuovere o sponsorizzare incontri non autorizzati, perché allestirli senza licenza costituisce un reato minore secondo la legge californiana.
Al centro della vicenda c’è il combattimento in gabbia andato in scena il 18 settembre 2026, quando lo youtuber Frankie LaPenna è entrato nell’ottagono per affrontare tre diversi robot umanoidi. L’evento è stato presentato online come il primo scontro al mondo tra un essere umano e un robot “terminator”. Non è del tutto chiaro se si trattasse di una vera competizione sportiva o di una trovata pubblicitaria, ma di sicuro è servito a dare visibilità alla piattaforma di combattimento robotico di REK. La startup, del resto, pubblicizza i propri eventi con slogan come “piloti veri, pugni veri” e parla di umanoidi impegnati in combattimenti brutali a contatto pieno. Un robot è già di per sé una macchina potenzialmente pericolosa, quindi mettere una persona sul ring contro una di queste creature solleva parecchi interrogativi sulla sicurezza e sul piano etico.
REK: cosa dice la diffida della California
Il 30 settembre 2026 Liv ha condiviso la lettera con un certo orgoglio, sottolineando che lo Stato aveva inviato una diffida per un “combattimento in gabbia non autorizzato tra umano e robot umanoide”. Il testo dell’ordine della CSAC impone di interrompere qualsiasi attività legata a incontri di pugilato o arti marziali miste che coinvolgano esseri umani sul territorio della California senza la preventiva approvazione della commissione. Vietata anche la promozione o la partecipazione a match di questo tipo senza una licenza rilasciata in base alla sezione 18640 del codice californiano sulle attività commerciali e professionali.
La lettera richiama poi le sezioni 18870 e 18878 dello stesso codice, secondo cui chiunque sia tenuto ad avere una licenza e organizzi, agevoli o tenti di organizzare un incontro senza averla ottenuta commette un reato minore. Lo stesso vale per qualsiasi altra violazione della normativa che regola la commissione atletica statale. L’intervento dell’ente appare piuttosto logico, visto che il suo compito è vigilare sugli sport da combattimento in cui almeno uno dei partecipanti è umano, garantendo regole eque e tutela dell’incolumità. Da come è formulata la diffida, però, sembra che la commissione non sarebbe intervenuta se il match del 18 settembre avesse visto sul ring soltanto macchine.
Da Real Steel agli eventi privati di REK
Il progetto di REK ricorda da vicino il film Real Steel del 2011, in cui il personaggio interpretato da Hugh Jackman e suo figlio allenano un vecchio robot pugile scartato, portandolo a scalare le classifiche fino a sfidare il campione in carica. Niente fa pensare che Liv si sia ispirato alla pellicola hollywoodiana, ma la somiglianza tra le due idee è davvero sorprendente. Non è nemmeno l’unico caso del genere: un’altra startup del settore ha mandato in pensione i suoi vecchi robot in stile Terminator, facendoli tuffare in una vasca di acciaio fuso.
Chi vuole vedere questi combattimenti tra robot trova l’elenco degli eventi passati sul sito dell’azienda, con alcuni replay disponibili su YouTube. La società organizza appuntamenti dal vivo, anche se il calendario per il resto dell’anno non è ancora stato diffuso. In alternativa è possibile sponsorizzare un evento privato con umanoidi che si affrontano su tre round, a partire da circa 8.500 euro. Per chi invece sogna di pilotarne uno esiste il Real Robot Simulator, il simulatore ufficiale disponibile su Steam e Meta Quest. Chi raggiunge il livello Pro e si qualifica può arrivare a guidare un robot vero durante un evento dal vivo.
Fonte: TecnoAndroid








