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Razer Barracuda V2 Pro, il dongle si nasconde nel padiglione

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Razer ha presentato Razer Barracuda V2 Pro, la nuova cuffia da gaming che raccoglie l’eredità di modelli come Barracuda X, a lungo considerata tra le proposte più riuscite del suo segmento. Sulla carta l’elenco delle specifiche è ricco, dai driver da 40 mm alla cancellazione attiva del rumore, ma il dettaglio che colpisce davvero è un altro. Il dongle wireless a 2,4 GHz trova posto direttamente dentro il padiglione, una soluzione tanto semplice quanto utile per chi tende a perdere i piccoli accessori.

Il prezzo nel Regno Unito è di 199,99 sterline, circa 230 euro, mentre sul mercato statunitense la cifra equivale a circa 185 euro. Barracuda V2 Pro è già acquistabile su Amazon oppure direttamente dallo store ufficiale del marchio. Tra le caratteristiche dichiarate figurano i driver TriForce Bio Cellulose da 40 mm, il supporto a THX Spatial Audio+ e un design circumaurale con padiglioni chiusi. La connessione permette di sfruttare in contemporanea l’audio a 2,4 GHz e quello Bluetooth, e il peso si ferma a 285 grammi.

Il vano nascosto nel padiglione sinistro

Basta rimuovere la copertura del padiglione sinistro per trovare il ricevitore HyperSpeed, alloggiato in uno spazio pensato appositamente per lui. Di solito questi minuscoli accessori finiscono imballati in una serie di scatoline una dentro l’altra, quasi come una matrioska, e sparire diventa fin troppo facile, soprattutto quando in casa ne girano parecchi. Con una sede dedicata il problema si riduce parecchio, e chi ha l’abitudine di smarrire la propria tecnologia non può che apprezzare.

Non si tratta del primo esperimento del genere. Fractal Design, con Scape, la sua prima cuffia in assoluto, aveva ricavato un vano sotto la base di ricarica proprio per custodire il ricevitore. Anche 8BitDo adotta da tempo compartimenti dedicati sulle basi dei suoi controller, come Ultimate 2, così da tenere al sicuro i ricevitori a 2,4 GHz. Vedere la stessa idea applicata a una cuffia, però, ha un sapore diverso.

Il meccanismo si basa su una copertura che aderisce al padiglione grazie a dei magneti, quindi si stacca e si riaggancia in un attimo quando serve passare dal Bluetooth alla connessione HyperSpeed. C’è un limite però. Lo spazio ospita soltanto il dongle e non l’adattatore da USB C a USB A incluso nella confezione, che resta quindi a rischio smarrimento. Va detto che un adattatore del genere è molto più semplice da sostituire.

Coperture rimovibili, peso contenuto e 70 ore di autonomia

Curiosamente anche la copertura destra si rimuove allo stesso modo, nonostante sotto ci siano soltanto alcune informazioni sul copyright. Razer non ha annunciato nulla in merito, ma esiste la possibilità che l’azienda stia pensando a coperture alternative per cambiare colore e stile della cuffia, un po’ come accade con i Booster Pack di SteelSeries. L’ipotesi di eventuali versioni a tema Pokémon non sembrerebbe così lontana, visto che nel 2026 Razer ha già lanciato diverse collezioni dedicate.

Sul fronte della portabilità, Barracuda V2 Pro punta su un formato pieghevole che, unito ai 285 grammi di peso, la rende facile da riporre nello zaino per spostamenti e viaggi. In confezione non è prevista una custodia, eppure la possibilità di ripiegarla la rende comoda da portare con sé ogni giorno. Proprio come Barracuda X Chroma, si presta bene sia al gaming sia all’ascolto di musica fuori casa.

L’autonomia arriva fino a 70 ore, e l’assenza di illuminazione RGB contribuisce a non sprecare energia inutilmente. Una combinazione che rende la cuffia adatta anche ai viaggi in treno nel fine settimana, con batteria sufficiente per affrontare lunghe sessioni di gioco e di ascolto senza dover cercare una presa di corrente.

Fonte: TecnoAndroid

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