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Raspberry Pi ha presentato lo Smart Display Module, abbreviato in SDM, un nuovo prodotto rivolto soprattutto al mondo professionale e in particolare al settore dei cartelloni digitali. Si tratta di un adattatore dal prezzo di circa 26 euro, progettato per inserire un Compute Module 5 direttamente all’interno dello chassis di display e proiettori compatibili con lo standard Intel SDM. Sulla carta l’idea è semplice, ma per chi si occupa di questo tipo di installazioni può fare una differenza notevole.
Va detto subito che non parliamo di una scheda pensata per tutti. A differenza della maggior parte del catalogo di Raspberry Pi, lo Smart Display Module ha uno scopo molto preciso e piuttosto di nicchia. Chi non lavora nel campo della segnaletica digitale difficilmente ne sentirà il bisogno. Per i diretti interessati però la novità potrebbe rivelarsi davvero interessante, perché interviene su uno degli aspetti più scomodi di questi impianti.
Meno cavi e meno complicazioni per i cartelloni digitali
Il punto di partenza è abbastanza noto a chi realizza soluzioni di questo genere. Alcuni sistemi di digital signage richiedono infatti parecchi cavi e accessori per essere messi in funzione, con tutto quello che ne consegue in termini di spazio occupato e di lavoro durante il montaggio. Con il nuovo modulo di Raspberry Pi quasi tutti questi elementi dovrebbero sparire. Il risultato atteso è un impianto più ordinato, con ingombri ridotti, meno potenziali punti di guasto e una procedura di installazione decisamente meno macchinosa.
Anche sul fronte della disponibilità le notizie sono buone, visto che lo Smart Display Module si può già acquistare attraverso la rete globale di rivenditori autorizzati Raspberry Pi. C’è poi un dettaglio che conta parecchio per le aziende, ovvero la piena compatibilità con i sistemi di gestione dei contenuti che già supportano Raspberry Pi 5 e Compute Module 5. In pratica chi utilizza già queste piattaforme non dovrebbe dover ripartire da zero o cambiare software per adottare il nuovo adattatore.
Quanto alle prestazioni, il dispositivo è in grado di gestire la riproduzione video in 4K. Una caratteristica che lo rende adatto a un’ampia varietà di applicazioni professionali, dove la qualità dell’immagine mostrata sullo schermo ha ovviamente un peso importante.
Funzionamento continuo, senza ventole e con uno slot M.2
Uno degli aspetti più curati riguarda l’affidabilità. Il modulo è completamente fanless, cioè privo di ventole, una scelta che porta vantaggi sia sulla durata nel lungo periodo sia sulla silenziosità. Non avere parti in movimento significa anche avere un componente in meno che può rompersi o accumulare polvere col passare del tempo. La scheda è inoltre progettata per restare sempre operativa, 24 ore su 24 e sette giorni su sette, esattamente come ci si aspetta da un sistema destinato a uno schermo che deve rimanere acceso senza interruzioni.
Sul piano della connettività lo Smart Display Module integra tutti i collegamenti necessari per alimentazione, video, audio, trasferimento dati e controllo del display. Non manca nemmeno uno slot M.2, che permette di aggiungere un SSD ad alta velocità oppure acceleratori specializzati per l’intelligenza artificiale. Una possibilità che amplia parecchio gli scenari di utilizzo della scheda, andando oltre la semplice visualizzazione di contenuti.
Proprio su questo versante arriva un’ultima informazione utile. Il modulo è compatibile anche con i sistemi basati su processori Hailo, soluzioni sempre più diffuse nel campo dell’intelligenza artificiale eseguita direttamente sui dispositivi locali, senza passare dal cloud.
Fonte: TecnoAndroid








