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Lo sviluppo di PS6 procede secondo la tabella di marcia, e la crisi delle memorie che sta mettendo sotto pressione l’intero settore tecnologico non sembra aver intaccato i piani di Sony. La conferma è arrivata durante la presentazione dei risultati finanziari del secondo trimestre dell’anno fiscale 2026. Il gruppo giapponese ha colto l’occasione per fare il punto sulla prossima generazione PlayStation, senza sbilanciarsi troppo ma lasciando intendere che il progetto è in buona salute.
A prendere la parola è stata Lin Tao, direttrice finanziaria della compagnia, che ha parlato di “solidi progressi” nella preparazione della nuova console e di un lavoro che sta avanzando “come previsto”. Non sono emersi dettagli tecnici né annunci a sorpresa, ma il messaggio rivolto a investitori e appassionati è arrivato con una certa chiarezza.
Gli investimenti sulla nuova piattaforma partiranno ad aprile 2027
Il passaggio più concreto riguarda il calendario degli investimenti. Secondo quanto spiegato dalla dirigente, il prossimo anno fiscale, che si aprirà ad aprile 2027, segnerà l’avvio della spesa dedicata alla nuova console. In pratica si entra in una fase diversa, quella in cui la piattaforma comincia a pesare in modo tangibile sui conti dell’azienda.
Curiosamente Sony non ha mai citato esplicitamente PlayStation 6 per nome. Ha però ribadito che la futura macchina rappresenta un tassello centrale della propria strategia di crescita a lungo termine, rimandando ogni ulteriore informazione al momento opportuno. Una formula prudente, tipica di queste presentazioni, che comunque non lascia molti dubbi sulla direzione intrapresa.
La crisi delle RAM non spaventa Sony
Uno dei temi più interessanti emersi dall’incontro riguarda la scarsa disponibilità delle memorie RAM. È un problema che ha colpito tutto il comparto e che si sta facendo sentire anche sul fronte console, PS5 compresa. Nonostante l’aumento dei prezzi dei componenti, Sony sostiene di aver già trovato un’intesa con diversi fornitori e di aver individuato i quantitativi necessari per coprire le previsioni di vendita del prossimo anno fiscale.
“Sulla base delle discussioni svolte finora con vari fornitori, abbiamo allineato la quantità di memoria necessaria alle nostre previsioni di vendita”, ha spiegato la società. Non solo. Il colosso nipponico afferma di essere riuscito a compensare il rincaro dei costi grazie a un mix di tagli alle spese, adeguamenti dei prezzi e una gestione più oculata delle promozioni.
Queste dichiarazioni arrivano in un periodo decisamente positivo per il marchio PlayStation. Nel trimestre chiuso il 30 settembre 2026 la divisione gaming ha messo a segno una crescita del 9% dei ricavi e addirittura dell’89% del reddito operativo su base annua. Nello stesso arco di tempo PS5 ha raggiunto quota 97,9 milioni di unità distribuite nel mondo, grazie ad altre 2,6 milioni di console vendute tra luglio e settembre.
PS5 rallenta ma l’ecosistema continua a crescere
Il calo delle vendite hardware di PS5 non sembra preoccupare più di tanto i vertici dell’azienda. Secondo Tao si tratta di un andamento del tutto in linea con le aspettative per questa fase del ciclo di vita della console. “Sebbene le nuove vendite di PS5 stiano gradualmente diminuendo come previsto in questa fase del ciclo di vita della console, PlayStation continua a espandersi e crescere in maniera stabile”, ha dichiarato la direttrice finanziaria.
Sul fronte della data d’uscita, invece, tutto tace. Sony non ha ancora comunicato una finestra di lancio per PS6 e le uniche indicazioni arrivano da alcuni analisti, che continuano a puntare sul tardo 2027 o sul 2028 come periodo più probabile per il debutto. Di ufficiale per ora non c’è nulla, e l’azienda giapponese si limita a confermare che i lavori sulla prossima ammiraglia procedono secondo i piani.
Fonte: TecnoAndroid


