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iPad mini OLED: novità su chip, audio e scocca ma il prezzo vola

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Il nuovo iPad mini OLED porta con sé molte più novità di quanto il nome lasci intendere, e il confronto con il modello del 2024 equipaggiato con chip A17 Pro lo mette subito in evidenza. Apple è intervenuta sullo schermo ma anche sul processore, sul comparto audio, sulla connettività e sulla resistenza della scocca, lasciando invariato soltanto quello che da sempre rappresenta il tratto distintivo di questa linea, cioè il formato compatto. Accanto ai passi avanti c’è però un aspetto che pesa parecchio sulla bilancia, perché il prezzo è salito in maniera vertiginosa.

Cosa cambia rispetto al modello con A17 Pro

Il punto di partenza è ovviamente il pannello. Il passaggio al display OLED è la novità che dà il nome al tablet e che lo distingue dal predecessore già al primo sguardo, ma sarebbe riduttivo fermarsi qui. La casa di Cupertino ha scelto di rinnovare anche il cuore del dispositivo, mandando in pensione il chip A17 Pro che animava la versione del 2024 e sostituendolo con un processore nuovo. Non si parla quindi di un semplice ritocco pensato per rinfrescare la gamma, ma di un aggiornamento che tocca più aree contemporaneamente e che ridisegna in buona parte l’identità del prodotto.

Sul fronte dell’audio l’azienda ha messo mano in modo diretto, e lo stesso discorso vale per la connettività. Sono due ambiti che su un tablet di queste dimensioni contano molto nell’uso di tutti i giorni, visto che un dispositivo così piccolo finisce spesso per accompagnare chi lo possiede tra spostamenti, letture e contenuti video. Qualsiasi intervento su altoparlanti e connessioni ha dunque un impatto concreto sull’esperienza complessiva, ben più di quanto accada su modelli più grandi pensati per restare sulla scrivania.

C’è poi il capitolo della resistenza, un tema che nelle presentazioni tende a finire in secondo piano rispetto a schermo e prestazioni. Per un prodotto nato per essere portato ovunque, infilato in uno zaino o in una borsa, ha invece un peso tutt’altro che marginale. Anche su questo fronte la Mela ha lavorato rispetto alla generazione precedente, segno che l’aggiornamento è stato concepito in modo ampio e non limitato agli elementi più visibili.

Formato compatto confermato ma il prezzo vola

Tutte queste modifiche convivono con una scelta precisa, quella di non toccare le dimensioni. iPad mini OLED conserva il formato compatto che ha costruito la reputazione della serie e che continua a renderla unica all’interno della famiglia di tablet dell’azienda. Il confronto diretto tra i due modelli della mela morsicata racconta così un salto in avanti consistente, ottenuto senza sacrificare la maneggevolezza che da sempre spinge molti utenti a preferire questa versione rispetto alle alternative più ingombranti.

Il rovescio della medaglia sta tutto nel listino. Il prezzo del nuovo iPad mini OLED è aumentato in modo vertiginoso rispetto a quello del modello con A17 Pro, e questo cambia inevitabilmente le carte in tavola per chi stava valutando l’acquisto. Le novità su schermo, chip, audio, connettività e robustezza ci sono e sono numerose, ma arrivano accompagnate da un costo decisamente più alto rispetto alla generazione del 2024.

Fonte: TecnoAndroid

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