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Negli ultimi tempi Microsoft e Sony hanno iniziato a fare una cosa piuttosto insolita per due colossi del settore videoludico, cioè chiedere ai propri utenti di vendere la console usata se non la utilizzano più. Il messaggio arriva direttamente nelle caselle di posta di chi possiede Xbox Series X/S oppure PS5 e PS5 Pro, con un invito esplicito a cedere o permutare l’hardware rimasto a prendere polvere sotto il televisore. Dietro questa richiesta, a prima vista bizzarra, ci sarebbe una situazione ben precisa, ovvero una carenza di scorte unita a difficoltà concrete nella produzione hardware.
Email e messaggi ai possessori di Xbox e PlayStation
Il fenomeno si sta osservando proprio in queste settimane e riguarda entrambe le piattaforme principali del mercato. Le due aziende stanno contattando i giocatori tramite email e notifiche, puntando su un concetto semplice. Se la macchina non viene accesa da tempo, tanto vale rimetterla in circolo. Le strade proposte sono due, la vendita oppure la permuta, una formula che di solito permette di cedere il vecchio dispositivo in cambio di un valore da spendere altrove.
Fa un certo effetto vedere Sony e Microsoft muoversi nella stessa direzione e nello stesso periodo. Normalmente chi produce console ha tutto l’interesse a piazzare unità nuove sugli scaffali, non a recuperare quelle già finite nelle case dei consumatori. Eppure la comunicazione inviata ai possessori di Xbox Series X/S e di PS5 va esattamente in questo senso, segno che qualcosa nella catena di approvvigionamento non sta funzionando come dovrebbe.
Scorte ridotte e produzione in difficoltà
Il nodo centrale sembra essere proprio la disponibilità di macchine. Quando le scorte scarseggiano e la fabbricazione di nuovo hardware incontra ostacoli, le console già vendute diventano improvvisamente una risorsa preziosa. Un dispositivo inutilizzato rappresenta in pratica un’unità ferma, che potrebbe invece tornare nelle mani di qualcuno che ha voglia di giocare ma fatica a trovarne una nuova nei negozi.
Da qui l’idea di sollecitare direttamente gli utenti. Per i due produttori si tratta di un modo per alimentare il mercato senza dipendere esclusivamente dalle linee di produzione hardware, che al momento evidentemente non riescono a tenere il passo. Per chi possiede una PS5 Pro o una Xbox Series X dimenticata in un angolo, invece, la proposta si traduce nella possibilità di ricavare qualcosa da un oggetto che altrimenti resterebbe inutilizzato.
La particolarità della vicenda sta tutta nel fatto che a fare il primo passo siano le stesse case madri. Di solito il mercato dell’usato vive di dinamiche proprie, gestite da negozi e privati, mentre stavolta sono Microsoft e Sony in prima persona a rivolgersi ai giocatori con un invito a vendere o permutare la console nel caso in cui non venga più utilizzata.
Fonte: TecnoAndroid


