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Adobe si prepara a cambiare il modo in cui si monta un video dallo smartphone. Premiere mobile sta infatti per accogliere un catalogo di brani con licenza grazie a un accordo con Universal Music Group e Warner Music Group, due dei nomi più pesanti dell’industria discografica. L’idea è semplice e parecchio concreta. Chi crea contenuti potrà inserire canzoni famose nei propri filmati senza chiedere permessi a nessuno e senza il timore di problemi legati al copyright.
Sugli artisti coinvolti però c’è ancora molta nebbia. L’azienda si limita a parlare di canzoni popolari firmate da artisti di primo piano, una formula che può includere tutto e il contrario di tutto, dalle star che riempiono gli stadi fino al cantautore con tre milioni di ascolti. Per il momento la promessa è quella di poter cavalcare la tendenza del momento con la musica giusta già pronta all’uso.
Cosa cambia per i creator con la musica di Universal e Warner
Bryan Stone di Universal Music Group ha scelto un tono quasi romantico per presentare l’intesa. Portare la musica dei suoi artisti dentro Premiere mobile offre ai creator un modo nuovo per costruire le proprie storie attorno ai brani che amano e allo stesso tempo consente ad artisti e cantautori di raggiungere un pubblico fresco. Tradotto in termini più pratici vuol dire una cosa sola. Più i video circolano e più circolano anche le canzoni.
Una data di lancio ancora non c’è. Quando la funzione sarà disponibile chi usa l’app potrà incollare fino a 60 secondi di un brano direttamente nel video, senza alcun passaggio intermedio. Sarà possibile sfogliare, cercare e ascoltare in anteprima la musica più in voga per artista o per titolo, con filtri per genere e durata. I pezzi preferiti si potranno salvare e ci sarà spazio anche per curiosare tra le raccolte curate direttamente dalle etichette.
Non finisce qui. Premiere mobile metterà a disposizione anche dei modelli già abbinati a una colonna sonora, pensati per accorciare i tempi di montaggio. Una volta completato il lavoro il video potrà essere esportato e pubblicato sulle piattaforme social con cui esistono accordi di licenza. Ed è proprio questo il dettaglio da tenere d’occhio, perché la copertura vale soltanto dove Adobe e le case discografiche hanno già steso il tappeto.
La sfida aperta a CapCut
Va detto che Premiere, sia nella versione desktop sia in quella per smartphone, dispone già di una libreria di musica libera da diritti. Il problema è che quelle tracce risultano piuttosto anonime e poco coinvolgenti. Chi voleva usare la canzone che tutti riconoscono al primo ascolto era costretto a importarla a mano, con tutti i rischi che questo comportava sul fronte dei diritti d’autore.
La mossa ha un obiettivo ben preciso e si chiama CapCut. L’app gioca in casa da tempo nel campo dei montaggi rapidi da telefono e offre la musica di tendenza praticamente a portata di dito. Adobe invece sul mobile è costretta a inseguire e adesso prova ad allungare il passo puntando su un catalogo di hit ufficiali. Sul fronte professionale c’è però un punto ancora aperto, perché l’azienda non ha chiarito se la novità arriverà anche su Premiere Pro, la versione pensata per il computer.
Fonte: TecnoAndroid


