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Discord si prepara ad aprire una parte importante delle sue conversazioni al resto del web. La piattaforma ha annunciato che consentirà ai motori di ricerca di indicizzare le discussioni dei cosiddetti Discoverable Servers, rendendole consultabili anche da chi non ha un account e non ha mai ricevuto un invito. L’idea alla base è piuttosto semplice. Molte informazioni utili oggi restano sepolte nelle chat e l’azienda vuole farle emergere, così che chiunque cerchi una risposta online possa trovarla e poi entrare direttamente nella conversazione su Discord.
La novità non riguarda però tutta la piattaforma. Le modifiche valgono soltanto per i server pubblici elencati come Discoverable, cioè comunità aperte con almeno 1.000 membri. Secondo l’azienda ne esistono circa 63.000. Restano fuori i server privati, i messaggi diretti tra utenti e gli annunci di gruppo nei server che non rispettano questi requisiti.
Le tappe del debutto tra novembre e dicembre
Il programma prevede un’introduzione in due fasi. Il 16 novembre ogni Discoverable Server riceverà una Server Web Page pubblica, una pagina che mostrerà riepiloghi generati automaticamente delle conversazioni attive a partire da quella data. Poi, da metà dicembre, ogni messaggio idoneo pubblicato in questi server comparirà sulla pagina web e potrà finire nell’indicizzazione dei motori di ricerca.
Chi amministra una comunità dovrebbe tenere d’occhio il calendario. Le pagine web dei server verranno create in automatico il 16 novembre se gli amministratori non lo avranno già fatto prima, e l’unico modo per evitarle è trasformare il server in privato entro quella scadenza. La funzione, peraltro, non nasce dal nulla. Discord ha già sperimentato i Community Messages e le Server Web Page in alcuni gruppi dedicati ai videogiochi come NBA 2K, Rust e Dead by Daylight.
Il rilascio di dicembre sarà graduale e la società ha chiarito che i messaggi pubblicati prima della data di lancio non verranno inclusi. Le vecchie conversazioni, insomma, resteranno dove sono.
Come funzionano i controlli sulla privacy
Sul fronte della privacy gli strumenti a disposizione sono due, uno per chi gestisce il server e uno per i singoli iscritti. Gli amministratori dei canali possono escludere canali specifici oppure disattivare del tutto la condivisione dei contenuti, usando i comandi presenti nella sezione Web Presence delle impostazioni del server.
Anche i membri della comunità hanno voce in capitolo. Possono decidere se i propri messaggi debbano comparire sulla Server Web Page passando dalla sezione Dati e privacy delle impostazioni utente. C’è però un dettaglio da non sottovalutare. La modifica vale solo per i messaggi futuri, mentre quelli già diventati pubblici non possono essere ritirati.
Il punto più delicato riguarda le scelte predefinite. Se amministratori e utenti lasciano tutto com’è, i loro contenuti verranno inseriti automaticamente nel nuovo sistema di condivisione. Non ovunque, però. Nei paesi dell’Unione Europea, nel Regno Unito, in Canada, in Brasile, in Australia e in Corea del Sud la condivisione dei messaggi resterà disattivata in partenza, e saranno gli iscritti a doverla abilitare esplicitamente dalle proprie impostazioni di privacy. Per gli utenti europei, quindi, nulla cambierà senza un consenso attivo.
Una tutela specifica è prevista infine per i più giovani. Gli utenti minorenni vengono esclusi automaticamente dalla funzione e non potranno attivarla finché non avranno compiuto 18 anni.
Fonte: TecnoAndroid


