La porta USB del televisore è uno di quegli ingressi che quasi tutti guardano senza sapere bene cosa farci. Sta lì, sul retro o sul fianco dell’apparecchio, spesso ignorata per anni. Eppure quel piccolo connettore nasconde più possibilità di quanto si pensi, e vale la pena capire come sfruttarlo senza combinare pasticci.
Chi possiede una smart TV ha probabilmente notato la presenza di uno o più di questi ingressi. Non sono lì per riempire lo spazio. La funzione più immediata riguarda la riproduzione multimediale: basta collegare una chiavetta o un hard disk esterno per guardare film, ascoltare musica o sfogliare le proprie foto direttamente sullo schermo di casa. Comodo, soprattutto quando non si ha voglia di passare per servizi in streaming o per il computer. Nei giorni scorsi ci eravamo soffermati sull’uso delle porte USB presenti sul retro del router. Adesso tocca a un altro dispositivo che praticamente nessuno si fa mancare in soggiorno, quel televisore che passa gran parte della giornata acceso o in standby.
Aggiornamenti, periferiche e ricarica
Oltre alla parte multimediale, la porta USB del TV torna utile in altri contesti. Uno di questi sono gli aggiornamenti. Alcuni modelli permettono di installare il nuovo software del sistema tramite una chiavetta, un’opzione preziosa quando la connessione a internet fa i capricci oppure quando si preferisce procedere manualmente. In questi casi conviene sempre seguire alla lettera le indicazioni del produttore, perché ogni marca ha la sua procedura e saltare un passaggio può creare qualche grattacapo.
C’è poi il capitolo delle periferiche. Su diversi televisori è possibile collegare tastiere, mouse o addirittura webcam, trasformando l’esperienza d’uso e rendendo più semplice la navigazione nei menù o nelle app. Non tutti i modelli supportano tutto, quindi vale la pena dare un’occhiata al manuale prima di aspettarsi miracoli.
Infine, un utilizzo forse meno intuitivo ma sempre più diffuso è la ricarica. Quella porta può alimentare piccoli dispositivi, dallo smartphone a un accessorio, sfruttando la corrente erogata dal televisore. Non è pensata per ricariche rapide o per apparecchi particolarmente esigenti, però in mancanza di una presa libera fa comodo. Anche qui, meglio verificare quanta potenza riesce a fornire l’ingresso, così da evitare aspettative sbagliate.
Il consiglio che vale per tutte queste operazioni resta lo stesso. Prima di collegare qualsiasi cosa conviene controllare le istruzioni del proprio modello, perché le specifiche cambiano parecchio da un apparecchio all’altro. Un ingresso apparentemente identico può comportarsi in modo diverso a seconda della marca, del tipo di supporto software e delle scelte fatte dal produttore.


