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La nuova Porsche Mission S si è mostrata in anticipo, poche ore prima della presentazione ufficiale fissata per questa sera. Un video comparso su Instagram, pubblicato da profili specializzati in contenuti dedicati alla Casa di Zuffenhausen, ha infatti svelato l’aspetto definitivo della Mission S Concept. Si tratta di una vettura a motore centrale pensata per raccogliere l’eredità della celebre Carrera GT dei primi anni Duemila, uno dei modelli più amati della storia del marchio.
Nel filmato si vedono alcuni membri dello staff che scoprono l’auto in uno spazio all’aperto, con ogni probabilità lo stesso che ospiterà l’evento. Non è chiaro se si sia trattato di una semplice disattenzione degli addetti oppure di una mossa studiata a tavolino per alimentare l’attesa a ridosso del debutto. Il video comunque mostra soltanto il posteriore e la vista dall’alto, mentre il frontale rimarrà nascosto fino alle 21.30 di stasera, quando la supercar sarà presentata ufficialmente negli Stati Uniti.
Un design che guarda alla storia del marchio
La coda della Mission S rende omaggio in modo evidente al passato di Porsche. Sul cofano motore spicca una ventola di raffreddamento superiore a vista, un richiamo ingegneristico esplicito alla leggendaria Porsche 917 da competizione. I parafanghi posteriori sono molto larghi e dotati di feritoie laterali di sfogo, raccordati alla classica linea di cintura che caratterizza da sempre le auto di Stoccarda.
Il fascione posteriore si sviluppa su più livelli e integra sottili gruppi ottici a LED insieme a uno spoiler incorporato nella carrozzeria. A completare il quadro c’è un impianto di scarico con quattro terminali, disposti a coppie in verticale, una soluzione che dà alla vettura un carattere decisamente aggressivo.
Dalla concept alla strada, con un motore tutto nuovo
Anche se viene presentata come concept car, la storia recente del marchio lascia intuire un futuro produttivo. Prototipi come la Mission E si sono trasformati nella Taycan di serie, mentre la Mission R ha anticipato l’erede elettrica della 718 Cayman. A confermare questa direzione sono arrivate le parole dell’amministratore delegato Michael Leiters, secondo cui l’azienda intende sfruttare la nuova piattaforma a motore centrale della Mission S come base per una vettura stradale collocata nettamente al di sopra della 911.
Sul fronte tecnico le anticipazioni relative al quadro strumenti rivelano un mix inedito tra elementi digitali e analogici. Il display include un contagiri con la zona rossa fissata a 8.000 giri al minuto, un valore molto alto che fa pensare a un propulsore sviluppato appositamente e dalle prestazioni estreme. Questo regime infatti non coincide né con quello della 911 Turbo S né con quello della 911 GT3, e apre la strada all’ipotesi di una meccanica completamente nuova.
In passato Porsche aveva costruito un muletto su base 718 equipaggiato con un otto cilindri boxer da 5.0 litri capace di 750 CV a 9.000 giri, abbinato a un cambio manuale. La Mission S invece utilizza la trasmissione automatica PDK. Resta molto probabile l’adozione di un modulo ibrido con assistenza elettrica, in linea con quanto visto sulla 918 Spyder e sui prototipi da gara 919 Hybrid e 963.
Il ritorno della chiave fisica
C’è poi un dettaglio dal sapore decisamente classico che riguarda l’avviamento. Un teaser diffuso dalla Casa mostra infatti una chiave d’accensione fisica, segno di una procedura di messa in moto tradizionale in stile Le Mans, ben diversa dai sistemi keyless ormai comuni sulle auto moderne.
Fonte: TecnoAndroid


