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Su Google Maps esiste una funzione poco conosciuta che permette di trovare e condividere luoghi privi di un indirizzo vero e proprio. Si chiama Plus Codes e può tornare utile in molte situazioni, che ci si sposti in auto, in bicicletta o a piedi. L’app di navigazione di Google offre infatti parecchio oltre alle classiche indicazioni per il tragitto quotidiano, e alcune delle sue opzioni più sottovalutate riescono a cambiare davvero il modo in cui la si usa. Questa è una di quelle che passano quasi inosservate, eppure risolve un problema molto concreto.
Cosa sono i Plus Codes e come funzionano
Un Plus Code è un breve indirizzo digitale composto da lettere, numeri e dal simbolo “+”. Un esempio può essere JJXX+HR8, Seattle. Google Maps lo genera partendo dalla latitudine e longitudine di un punto preciso, così da identificare un posto anche quando non ha una via o un numero civico. Google ha sviluppato questo sistema proprio per dare un indirizzo semplice a qualsiasi luogo, compresi quelli che un indirizzo tradizionale non ce l’hanno. Lo scopo è aiutare le persone a indicare una posizione per le consegne o per i servizi di emergenza.
Il modo più immediato per inquadrarlo è pensarlo come una versione più comoda delle coordinate geografiche. Funziona bene per i posti senza un indirizzo chiaro, ma anche per indirizzare qualcuno verso un ingresso specifico o un punto di ritiro in una zona confusa. È disponibile su tutti i dispositivi che supportano Google Maps, versione desktop inclusa. Il nome ufficiale è Open Location Codes, uno standard open source creato da Google. L’algoritmo è pubblico e quindi può essere usato, generato o decodificato anche da altri software, app e strumenti di mappatura.
Come trovare e condividere un codice
Sull’app mobile di Google Maps basta cercare il luogo da condividere e tenere premuto quel punto della mappa per far comparire un segnaposto. A quel punto si toccano i dettagli che appaiono nella parte bassa dello schermo e si cerca il codice, riconoscibile da una piccola icona a forma di più accanto a una combinazione di lettere e numeri. Con “Copia codice” lo si salva negli appunti, ma anche un semplice tocco sul codice ottiene lo stesso risultato. Poi lo si può inviare ad amici e familiari nel modo preferito. Per ottenere il codice della propria posizione attuale è sufficiente toccare il pallino blu e guardare nel pannello informativo.
Da computer la procedura è simile. Si clicca sul luogo nella mappa, poi sulle coordinate che compaiono nel riquadro in basso per aprire i dettagli, e infine si seleziona il Plus Code nel pannello per copiarlo. Il codice non serve solo a condividere un posto ma anche a ritrovarlo. Chi ne riceve uno può incollarlo direttamente nella barra di ricerca di Google Maps per raggiungere il punto indicato.
Quando conviene usarli e qualche accorgimento
I Plus Codes danno il meglio in situazioni che magari non capitano tutti i giorni. Sono comodi per darsi appuntamento in un posto difficile da descrivere, come l’ingresso di un parco o una sosta lungo la strada. Negli edifici molto grandi con più accessi aiutano a indicare quello giusto, mentre alcuni centri commerciali e aeroporti mettono a disposizione anche le mappe degli interni di Google Maps per orientarsi una volta dentro. Facilitano poi la condivisione di un punto di consegna o di ritiro quando l’indirizzo più vicino è impreciso, e risultano preziosi nei luoghi senza nomi di vie, in viaggio in zone sconosciute o in paesi dove si parla un’altra lingua. Funzionano anche per segnalare un punto in un’area isolata oppure la propria posizione in mezzo alla folla. Vanno però usati per luoghi fissi. Per chi è in movimento o vuole farsi seguire durante il tragitto c’è la condivisione della posizione in tempo reale.
Fonte: TecnoAndroid


