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La Porsche 911 RT firmata TALOS nasce con un’ambizione precisa, portare su strada una vera auto da corsa senza rinunciare a nulla in termini di prestazioni. Il nome non è casuale. Talos, nella mitologia greca, era il gigante di bronzo incaricato da re Minosse di sorvegliare Creta, girando l’isola tre volte al giorno per tenere lontani i nemici. Un guardiano instancabile, insomma, e la TALOS 911 RT punta proprio a macinare chilometri con un livello di performance che difficilmente si è visto prima su una vettura omologata per l’uso quotidiano.
Il fenomeno dei restomod sta vivendo un periodo d’oro, complice anche la spinta dell’elettrificazione. Per chi non conosce il termine, restomod nasce dalla fusione di restoration e modification, ovvero la pratica di prendere un’auto storica e unire il restauro alla modifica con pezzi, motori e tecnologie di ultima generazione. La piccola realtà britannica TALOS ha deciso di lavorare su un’icona come la Porsche, e lo farà in modo esclusivo. Solo 20 esemplari, tutti costruiti a mano e personalizzati fin nei minimi dettagli secondo i desideri di clienti particolarmente facoltosi.
Un mostro pensato per la pista ma pronto alla strada
Prendete la leggendaria Porsche 911 R da corsa e immaginatela nell’uso di tutti i giorni. Sembra un’idea folle, eppure i tecnici inglesi ci hanno lavorato sul serio. Il punto di partenza è stata la scansione tridimensionale della carrozzeria originale di una Porsche 911 GT3 RS. Da lì TALOS ha ridisegnato tutto, creando uno specifico body kit insieme a MCT Carbon, con ampie sezioni in fibra di carbonio lasciate a vista.
L’obiettivo dichiarato era alleggerire il più possibile, e la bilancia dà ragione al progetto. Il restomod pesa 80 kg in meno rispetto alla GT3 RS di partenza. A completare il quadro ci sono un pacchetto aerodinamico più aggressivo e cerchi con fissaggio centrale, dettagli che raccontano bene il DNA racing della vettura. Occhio anche alle sospensioni, uno dei veri punti di forza. Qui TALOS ha collaborato con gli specialisti di Öhlins per sviluppare un sistema specifico basato sulla tecnologia TTX digitale, pensato per trovare il giusto compromesso tra comfort nella guida quotidiana e comportamento da pista quando serve.
Nata per i puristi della guida
Sotto la carrozzeria batte ancora il classico sei cilindri boxer aspirato, portato a una potenza di circa 540 CV. I tecnici britannici hanno lavorato sulla risposta all’acceleratore, cercando di renderla progressiva e naturale. Un dettaglio interessante riguarda gli ammortizzatori, che possono essere regolati elettronicamente anche dallo smartphone. Basta un tocco per cambiare l’assetto in base al percorso o allo stile di guida del momento.
La personalizzazione resta uno dei motivi principali per cui ci si avvicina a un restomod di questo livello. Ogni cliente viene coinvolto direttamente nella costruzione della propria supercar, scegliendo colori, materiali e dettagli estetici fianco a fianco con i designer di TALOS. Rivestimenti e finiture si decidono secondo i propri gusti, senza vincoli particolari. Jamie Thwaites, amministratore delegato di TALOS Vehicles, ha spiegato che l’idea alla base del progetto era offrire una vettura capace di trasferire sensazioni da corsa nella vita di tutti i giorni. Il prezzo? Bisogna contattare direttamente TALOS per conoscerlo, anche se è lecito immaginare che i 20 fortunati acquirenti non staranno tanto a badare alla cifra.










