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Dettagli emersi sul prossimo Pixel 10 Pro Fold
Tra gli aspetti più rilevanti c’è il SoC che alimenta lo smartphone. Ovvero il Tensor G5. Tale chip rappresenta una svolta per Google, poiché sarà presumibilmente prodotto da TSMC. Ciò segna il passaggio dal precedente produttore, Samsung. La CPU è costruita con una configurazione inedita 2+5+1, che prevede otto core suddivisi in tre gruppi. Ovvero due core a 2,25 GHz, cinque core a 3,05 GHz e un singolo core ad alte prestazioni che arriva a 3,78 GHz.
Eppure, il Pixel 10 Pro Fold non riesce ancora a competere, almeno per ora, con gli smartphone dotati del processore Snapdragon 8 di Qualcomm nella variante Elite. Quest’ultimi continuano a mantenere il primato nei benchmark. A tal proposito, però, è importante sottolineare che il dispositivo testato potrebbe non essere rappresentativo della versione finale. È lecito aspettarsi che Google stia ancora intervenendo sull’ottimizzazione del software e dell’hardware. Il tutto per offrire, al momento del lancio ufficiale, una versione più prestante e rifinita.
Tornando ai dati presentati da Geekbench, il prototipo testato ha raggiunto 2.276 punti in modalità single-core. A cui si aggiungono 6.173 in multi-core. Numeri che superano quelli ottenuti dal Pixel 9 Pro Fold. Quest’ultimo, con il precedente chip Tensor G4, si era fermato a 1.981 punti in single-core e 4.783 in multi-core. Tale incremento suggerisce un miglioramento netto delle prestazioni, specialmente in ambiti che richiedono maggiore potenza di calcolo.
Fonte: TecnoAndroid








