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Un oggetto che passa la giornata accanto al lavandino può nascondere più tecnologia di quanto si immagini. Lo YouTuber Circuit Helper ha analizzato il chip NFC integrato nelle testine degli spazzolini Philips Sonicare e ne ha riutilizzato uno per un compito decisamente insolito, cioè sbloccare un PC. L’esperimento è curioso ma anche molto utile per capire quanto sia raffinato il sistema di tracciamento costruito attorno a un componente che, guardato di sfuggita, sembrerebbe del tutto banale.
Del resto quasi nessuno, al momento di cambiare la testina dello spazzolino elettrico, si ferma a pensare a cosa ci sia dentro. Eppure quella piccola parte in plastica, destinata prima o poi a essere buttata, contiene un pezzo di elettronica pensato per dialogare con il resto del dispositivo. Ed è proprio questo dettaglio ad aver attirato l’attenzione di chi ama smontare gli oggetti per scoprire come funzionano davvero.
Il chip NFC nascosto sotto il puntino marrone
Philips inserisce da anni un minuscolo chip NFC nelle testine Sonicare. Non serve cercarlo a lungo perché si trova sotto il puntino marrone posizionato vicino alla base, un segno che molti avranno notato senza mai chiedersi a cosa servisse. La sua funzione è piuttosto concreta. Permette al manico di riconoscere la testina montata e di monitorarne l’utilizzo nel tempo, così da segnalare quando arriva il momento di sostituirla. In pratica è lo spazzolino stesso a tenere il conto, senza che l’utente debba ricordarsi da quante settimane sta usando la stessa spazzola.
Il meccanismo è più elegante di quanto si possa pensare. Il chip è infatti di tipo passivo e non ha alcuna batteria al suo interno. A fornirgli energia è il campo elettromagnetico generato dal lettore, che in questo caso coincide con il manico. Quando la testina viene agganciata, il corpo dello spazzolino la alimenta e nello stesso momento ne legge le informazioni. Niente cavi e niente pile da cambiare, soltanto uno scambio silenzioso tra due parti dello stesso oggetto.
Va detto che il terreno esplorato da Circuit Helper non era del tutto vergine. Già in passato altri appassionati avevano fatto reverse engineering del sistema, riuscendo a ricostruire la password che protegge la memoria della testina. Un lavoro che aveva già svelato una parte dei meccanismi interni e che ha aperto la strada ad analisi ancora più approfondite.
La testina Sonicare trasformata in una chiave per il computer
L’aspetto più sorprendente dell’esperimento riguarda però l’uso alternativo del componente. Lo YouTuber ha preso uno di questi chip e lo ha impiegato come vera e propria chiave per sbloccare un computer, dimostrando che quel piccolo circuito può avere una seconda vita lontano dal bagno. Un elemento progettato per comunicare allo spazzolino quanto è stata usata una testina finisce così per svolgere un ruolo completamente diverso, legato all’accesso a un PC.
Il risultato mette in evidenza quanto sia sofisticato il sistema che Philips ha costruito attorno alle proprie testine. Dietro un accessorio che si cambia periodicamente senza pensarci troppo c’è un’architettura fatta di riconoscimento, monitoraggio e protezione dei dati tramite password. Proprio questa combinazione rende il chip NFC delle testine Sonicare un oggetto molto più interessante di quanto lasci intuire il suo aspetto anonimo.
Fonte: TecnoAndroid


