Tra i tanti enigmi che riguardano il corpo umano, la questione dei mancini resta una di quelle che continua a stuzzicare la curiosità degli studiosi. Circa una persona su dieci usa la mano sinistra come dominante, e questa caratteristica ci accompagna da millenni senza che si sia mai trovata una spiegazione definitiva. Una percentuale piccola, certo, ma abbastanza costante nel tempo da far pensare che dietro ci sia qualcosa di più profondo di un semplice capriccio della natura.
Una caratteristica scritta nei geni e nell’ambiente
Il fatto che circa il 10% della popolazione sia mancina non è un dettaglio casuale. Gli scienziati parlano di una variante biologica che nasce dall’intreccio tra fattori genetici e influenze ambientali. In altre parole, non esiste un singolo interruttore che decide quale mano useremo di più. Si tratta piuttosto di un mosaico di elementi che si combinano fin dalle prime fasi dello sviluppo, e che danno come risultato quella minoranza di persone che afferra la penna, la forchetta o la racchetta con la sinistra.
Quello che rende il tema ancora più intrigante è la sua stabilità. La proporzione di mancini è rimasta più o meno la stessa attraverso le epoche e le culture, segno che probabilmente esistono dei vantaggi evolutivi legati a questa condizione. Se fosse stata davvero svantaggiosa, la selezione naturale l’avrebbe quasi certamente cancellata. E invece eccola lì, ostinata, generazione dopo generazione.
Da Leonardo a Napoleone, una compagnia illustre
C’è poi un aspetto che ha sempre alimentato il fascino attorno a chi usa la mano sinistra: il numero sorprendente di personaggi storici che condividevano questa caratteristica. Bastano pochi nomi per capire di che livello stiamo parlando. Leonardo da Vinci, genio assoluto del Rinascimento, era mancino. Lo stesso valeva per Michelangelo, l’uomo che ha scolpito alcune delle opere più celebri della storia dell’arte.
E non finisce qui. Anche Napoleone, stratega e condottiero capace di ridisegnare la mappa dell’Europa, faceva parte della schiera dei mancini. Stesso discorso per Isaac Newton, una delle menti che hanno gettato le fondamenta della scienza moderna. Una lista che, presa così, sembra quasi suggerire un legame tra l’uso della mano sinistra e una certa propensione al talento, anche se la scienza invita sempre alla prudenza prima di trarre conclusioni di questo tipo.