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La possibilità di parlare, e pensare, del robot Pepper è merito dell’integrazione con il famoso modello linguistico su cui si basa ChatGPT di OpenAI. L’interazione avviene seguendo uno schema ben preciso: il robot cattura la voce degli interlocutori attraverso sensori e microfoni di cui dispone, ChatGPT elabora quanto detto e genera delle risposte che Pepper restituisce con tono e gestualità adatta al contesto. Il tutto avviene con un tablet posto difronte al robot per visualizzare le informazioni elaborate.
Pepper, il robot umanoide che è riuscito a parlare per la prima volta in assoluto grazie ai modelli di ChatGPT
L’interazione che ne risulta tra il robot di SoftBank e le persone difronte a lui appare sorprendentemente umana, a tal punto che in un sondaggio il 60% degli utenti ha valutato l’esperienza eccellente, il resto come buona. Lo scopo di progetti come questo è migliorare l’AI per renderla meno meccanica, più dinamica e coerente. Questo consente di renderla versatile e adatta ad applicazioni future nei negozi o in altri settori che presentano un sistema d’assistenza per i clienti. Può diventare un asset anche negli aeroporti, negli ospedali e in tanti altri ambienti pubblici. Un passo avanti nell’interazione uomo-macchina con potenziali applicazioni per la sanità, l’istruzione e l’intrattenimento.
Nonostante i progressi, presenta anche limitazioni – e forse è un bene affinché ci sia il tempo sufficiente per bilanciare al meglio l’introduzione dell’AI nel quotidiano. Tra i limiti del robot Pepper, si riscontrano delle difficoltà a riconoscere sempre al meglio contesto e voce rilevata. Inoltre, i rumori ambientati sono un altro fattore di disturbo. Anche la capacità di movimento del robot è ridotta, con la mimica facciale appare statica, nel complesso poco naturale. Ultima limitazione, ma non per importanza, quella legata alla privacy e alla sicurezza su cui ci sono ancora molti dubbi irrisolti. Tuttavia, progetti come Pepper e simili hanno uno scopo nobile ben preciso, che è importante portare avanti con la ricerca. Tom&Pepper Lab nasce, ad esempio, per fornire supporto cognitivo ad anziani e persone autistiche. In quest’ottica, l’accoppiata Pepper-ChatGPT rappresenta un salto in avanti importante per la robotica.
Fonte: TecnoAndroid








