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Patrick Stewart è morto a 86 anni: addio al capitano Picard

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È morto Patrick Stewart, l’attore britannico diventato celebre in tutto il mondo per i ruoli in Star Trek e nella saga degli X Men. Aveva 86 anni. La notizia è arrivata attraverso un messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram, secondo il quale l’interprete si è spento mercoledì nella sua casa di Los Angeles “dopo un breve e struggente percorso con il morbo di Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy”. Poche parole, sobrie e dirette, per annunciare la scomparsa di un volto che per intere generazioni di spettatori ha rappresentato qualcosa di più di un semplice personaggio.

Il messaggio diffuso sui social non si limita a comunicare il decesso. Prova anche a racchiudere in poche righe il senso di una carriera lunghissima, costruita con pazienza e con una presenza scenica che il pubblico ha imparato a riconoscere fin dalla prima battuta. Per chi è cresciuto davanti alla televisione tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, il nome di Stewart è legato in modo quasi automatico al ponte di comando di un’astronave.

Patrick Stewart: dal teatro al ponte di comando dell’Enterprise

Nato nel 1940 a Mirfield, nello Yorkshire, in Inghilterra, l’attore aveva mosso i primi passi sul palcoscenico. Il teatro è stato il suo punto di partenza, la palestra in cui ha affinato quella voce e quella misura che lo avrebbero poi accompagnato per tutta la vita professionale. Il salto verso la popolarità globale è arrivato più tardi, quando ha ottenuto il ruolo del capitano Picard in Star Trek: The Next Generation, la serie andata in onda dal 1987 al 1994.

Quel personaggio non si è fermato al piccolo schermo. L’interprete britannico ha vestito di nuovo i panni del comandante in una serie di film usciti negli anni successivi. Il primo è stato Star Trek: Generations nel 1994, seguito da Star Trek: First Contact nel 1996. Poi è stata la volta di Star Trek: Insurrection nel 1998 e infine di Star Trek: Nemesis nel 2002. Quattro pellicole che hanno portato al cinema un capitano già amatissimo in televisione, consolidandone il ruolo di figura simbolo dell’intero universo fantascientifico creato attorno all’Enterprise.

Accanto alla saga spaziale c’è stato anche l’altro grande capitolo della sua filmografia. Stewart ha infatti interpretato il professor Charles Xavier in diversi film degli X Men, prestando volto e autorevolezza al mentore dei mutanti. Un secondo personaggio iconico che gli ha permesso di raggiungere un pubblico ancora più vasto e trasversale, ben oltre gli appassionati di Star Trek.

Il ricordo affidato ai social e il titolo di Sir

Nel messaggio pubblicato su Instagram trova spazio un omaggio che punta dritto all’essenza dell’artista. “La sua voce sonora e il suo talento unico resteranno per sempre sinonimo di interpretazioni indelebili in ogni genere” si legge nel post. Parole che restituiscono bene l’immagine di un attore capace di muoversi con la stessa naturalezza tra registri molto diversi.

Il testo prosegue con un passaggio ancora più evocativo. “Ha esplorato la condizione umana in tutta la sua complessità poetica e ha portato speranza non solo negli angoli più remoti del Marvel Cinematic Universe, ma anche nella più iconica ultima frontiera della fantascienza, a bordo della nave stellare Enterprise”. Un riferimento chiaro ai due mondi narrativi che hanno segnato la sua carriera e che lo hanno reso familiare a milioni di persone.

Tra i riconoscimenti ottenuti nel corso della vita spicca quello arrivato nel 2010, quando Patrick Stewart è stato nominato cavaliere dalla regina Elisabetta II.

Fonte: TecnoAndroid

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