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ORION: Prelude torna in vita dopo 10 anni di silenzio

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Orion: Prelude torna a muoversi dopo un silenzio lunghissimo, oltre dieci anni senza novità concrete. A rimettere le mani sul progetto è direttamente il suo creatore, che ha ripreso in mano il codice, i sistemi, gli asset e i concept originali per dare nuova vita a un titolo che sembrava ormai congelato nel tempo.

Tutto è nato quasi per caso, in occasione del 25° anniversario del progetto. Recuperando il vecchio materiale, l’autore ha iniziato con una semplice operazione di revisione, che poi si è trasformata in qualcosa di più ambizioso. La voglia di espandere il gioco è cresciuta anche grazie all’interesse che la community ha continuato a dimostrare negli anni, nonostante l’assenza di aggiornamenti.

Un progetto portato avanti per passione

Nessun proclama, nessuna promessa di rivoluzioni imminenti. Il creatore lo ha messo in chiaro fin dall’inizio, spiegando che non si tratta di un grosso rilancio e nemmeno della garanzia di grandi aggiornamenti dall’oggi al domani. La parola d’ordine è cautela, un passo alla volta, senza correre. C’è poi un ostacolo tecnico non da poco. ORION: Prelude gira su un motore ormai datato, costruito su DirectX 9 e architettura a 32 bit. Questo significa che ogni intervento dovrà rispettare quei confini, senza poter contare su tecnologie più moderne. Un limite, certo, ma anche un piccolo vantaggio nascosto, perché il gioco continua a girare senza problemi pure su hardware di fascia bassa, cosa che oggi non è affatto scontata. L’idea, quindi, è ripartire dalle fondamenta. Ricostruire ciò che serve, sistemare i meccanismi principali e far vedere i progressi man mano che prendono forma. Niente scadenze da rispettare, niente date lanciate lì tanto per fare rumore. Saranno i risultati concreti a raccontare come sta cambiando il gioco.

Cosa aspettarsi e la questione prezzo

Le caratteristiche che hanno reso riconoscibile il titolo restano tutte al loro posto. Battaglie fantascientifiche su vasta scala, dinosauri, meccaniche di sopravvivenza, modalità cooperativa e un sandbox pieno di situazioni caotiche. Secondo il suo autore, è ancora oggi una miscela difficile da trovare altrove, e proprio per questo vale la pena continuare a lavorarci sopra.

Il ritorno allo sviluppo porta con sé anche un cambiamento sul fronte economico. A partire dal 25 ottobre 2026 il prezzo per i nuovi acquirenti salirà a 9,99 euro. Fino a quella data, però, il gioco resterà disponibile alla cifra simbolica di 0,99 euro, praticamente regalato per chi vuole assicurarselo in anticipo.

E per chi ce l’ha già in libreria non cambia assolutamente nulla. Tutti i futuri aggiornamenti saranno gratuiti, senza costi aggiuntivi di alcun tipo. Il creatore invita chiunque sia curioso a mettere le mani sul gioco prima del rincaro, spiegando che ogni nuovo acquisto andrà a finanziare direttamente il lavoro sul progetto. Un modo diretto per sostenere un titolo che, dopo anni di stallo, prova a rimettersi in cammino con i suoi tempi e le sue regole.

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