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OpenOffice 4.1.17: macro Python e salvataggi più protetti

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È disponibile OpenOffice 4.1.17, la nuova versione della storica suite per la produttività che porta con sé una serie di ritocchi utili, soprattutto sul fronte della sicurezza e della compatibilità con i formati più diffusi. Non si tratta di uno di quegli aggiornamenti che stravolgono l’esperienza d’uso, sia chiaro. Le modifiche introdotte però sono abbastanza concrete da meritare l’installazione, in particolare per chi passa le giornate tra documenti, tabelle e presentazioni.

Il pacchetto, del resto, è quello che molti conoscono da anni. Dentro trovano posto Writer per i testi, Calc per i fogli di calcolo, Impress per le presentazioni, Draw per il disegno, Base per la gestione dei database e Math per le formule matematiche. Sei strumenti diversi che coprono praticamente tutte le esigenze di un ufficio, sia esso domestico o aziendale.

Le novità di OpenOffice 4.1.17

Il primo capitolo riguarda la sicurezza. Gli sviluppatori sono intervenuti in modo mirato sulle vulnerabilità individuate nel codice, ed è proprio questo l’aspetto che da solo rende consigliabile l’aggiornamento. Correzioni di questo tipo passano spesso inosservate, ma proteggono chi apre file ricevuti da terzi o scaricati dalla rete.

Poi ci sono le funzionalità vere e proprie, e qui l’elenco si fa più interessante. Il supporto alle macro Python è stato potenziato e adesso consente di creare, modificare ed eseguire script direttamente all’interno dei documenti. Una possibilità che farà comodo a chi automatizza operazioni ripetitive. Migliora anche la gestione dei file DXF di AutoCAD, così come quella dei database, e debuttano nuovi cursori.

Tra gli interventi più pratici spicca una nuova procedura di salvataggio dei file. Lo scopo è ridurre il rischio che un documento si danneggi quando il sistema operativo o l’applicazione si bloccano all’improvviso. Chiunque abbia perso ore di lavoro per un crash sa bene quanto possa valere una protezione del genere.

Non manca infine un occhio di riguardo per la compatibilità. È migliorato il supporto al formato XML di Excel e sono state perfezionate l’importazione e l’esportazione nei formati ODF e XML. Proprio quest’ultimo punto rappresenta una priorità anche per LibreOffice, l’altra suite curata da The Document Foundation. I due progetti condividono un’origine comune, ma la loro strada si è divisa tra il 2010 e il 2011, quando da OpenOffice è nato un fork in seguito all’acquisizione di Sun Microsystems da parte di Oracle.

Per scaricare e installare OpenOffice 4.1.17 basta fare riferimento alle pagine del sito ufficiale del progetto. La suite è compatibile con Windows, macOS e Linux ed è tradotta in 41 lingue, italiano compreso ovviamente.

All’orizzonte c’è OpenOffice 5

Mentre la nuova release arriva sui computer degli utenti, il gruppo di lavoro guarda già oltre. In un recente comunicato il team ha annunciato di voler abbandonare lo sviluppo della versione 4.2.0 per dedicare tutte le energie a OpenOffice 5, che segnerà un salto più netto rispetto agli aggiornamenti di manutenzione visti finora.

Le novità più rilevanti del prossimo capitolo riguarderanno l’architettura del software. La versione 5.0 porterà il pieno supporto alle edizioni a 64 bit di Windows e, per quanto riguarda il versante Mac, ai chip Apple Silicon.

Fonte: TecnoAndroid

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