OpenAI continua ad allargare il proprio raggio d’azione nel settore pubblico americano. Dopo le recenti mosse con il Pentagono, la società guidata da Sam Altman ha ufficializzato un accordo con Amazon Web Services che le permetterà di distribuire i propri modelli di intelligenza artificiale attraverso le infrastrutture cloud già utilizzate dalle agenzie governative statunitensi. Le voci circolavano da diverse ore, ma adesso la conferma è arrivata direttamente da AWS.
Per chi non avesse familiarità con il contesto, la piattaforma cloud di Amazon è già adottata in modo capillare da praticamente tutti gli enti federali. Con questo accordo, però, AWS si configura come il principale canale di distribuzione per i prodotti OpenAI destinati al settore pubblico. Le soluzioni saranno accessibili attraverso ambienti dedicati come GovCloud e altre infrastrutture progettate per gestire dati sensibili, comprese quelle destinate a informazioni riservate o classificate a livello superiore. Un ecosistema già consolidato, insomma, che offre a OpenAI un vantaggio enorme: sfruttare la capillarità di AWS tra le amministrazioni pubbliche, mantenendo però il pieno controllo sui propri modelli. La società potrà decidere quali rendere disponibili e stabilire condizioni precise per il loro utilizzo, soprattutto nei contesti più delicati.
Il nodo Anthropic e le conseguenze sul mercato
La faccenda si fa parecchio intricata se si considera che Amazon ha investito miliardi di dollari in Anthropic, altra realtà di primo piano nel campo dell’intelligenza artificiale, i cui modelli sono già integrati nei servizi AWS. La recente diatriba tra il Pentagono e Anthropic, che ha di fatto provocato la chiusura dell’accordo tra le due parti, ha però aperto le porte a OpenAI. AWS ne è rimasta sostanzialmente fuori, e questo nuovo accordo amplia ulteriormente l’offerta destinata al settore governativo.
Per OpenAI si tratta anche di una vetrina strategica verso il mondo enterprise. È un dato di fatto che i contratti governativi vengano spesso percepiti come una garanzia di affidabilità, e questo influenza positivamente anche le scelte delle aziende private. L’intesa rafforzata con il Pentagono ha permesso a OpenAI di rendere disponibili le proprie tecnologie anche su reti classificate, aprendo così alla possibilità di utilizzi in ambito militare e strategico.
ChatGPT perde terreno tra gli utenti consumer
C’è però un rovescio della medaglia. L’avvicinamento di OpenAI al mondo della difesa si è tradotto in un danno reputazionale tra gli utenti consumer. Molti hanno premiato la soluzione di Anthropic, portandola nelle prime posizioni degli store. Il tutto a scapito di ChatGPT, che ha perso posizioni e utenza, pur restando saldamente al primo posto per utilizzo giornaliero. Resta da capire se questo fenomeno sarà duraturo o si tratterà soltanto di una reazione temporanea. Nel frattempo, la battaglia legale tra il Pentagono e Anthropic proseguirà in tribunale.