La decisione del Pentagono di eliminare l’intelligenza artificiale di Anthropic dai propri sistemi militari segna un punto di rottura senza precedenti nel rapporto tra il governo americano e una delle startup più influenti nel campo dell’IA. Lo scontro, che va avanti da settimane, ha raggiunto un nuovo livello di tensione con un ordine formale che impone la rimozione completa entro 180 giorni.
Secondo quanto riportato da CBS News, la decisione risale al 6 marzo 2026. Quel giorno, Kirsten Davies, Chief Information Officer del Dipartimento della Difesa, ha classificato le tecnologie sviluppate da Anthropic come “un rischio inaccettabile per la catena di approvvigionamento” di tutti i sistemi e le reti militari statunitensi. Non si tratta di un semplice avvertimento: l’ordine riguarda l’intera filiera delle forze armate americane, che dovranno avviare le procedure di disinstallazione di qualsiasi soluzione basata sull’IA di Anthropic. E non finisce qui, perché anche le aziende private che collaborano col Pentagono sono state invitate a interrompere l’utilizzo dei prodotti della startup.
Il nodo della questione è noto. Anthropic, fondata da Dario Amodei, ha rifiutato di rimuovere i cosiddetti guardrail etici dai propri modelli di intelligenza artificiale. Una posizione che ha messo la società in rotta di collisione diretta con l’amministrazione di Donald Trump, evidentemente poco incline a tollerare vincoli di questo tipo nei sistemi destinati all’apparato militare.
Microsoft scende in campo a difesa di Anthropic
La vicenda ha preso una piega ancora più interessante con l’intervento di Microsoft. L’azienda guidata da Satya Nadella ha depositato presso un tribunale federale di San Francisco un documento in cui chiede la sospensione temporanea della decisione del Pentagono. Il motivo è piuttosto concreto: Microsoft utilizza i modelli di Anthropic, compreso Claude, all’interno di alcune soluzioni software che vengono impiegate anche dalle forze armate americane.
Secondo Microsoft, inserire Anthropic in una sorta di lista nera potrebbe avere ripercussioni significative sull’intero ecosistema tecnologico del governo statunitense. Non si tratta solo di una questione di principio, ma di un problema pratico che riguarda la continuità operativa di strumenti già integrati in diversi ambiti della difesa.
La mossa di Microsoft aggiunge un livello di complessità notevole a questa vicenda. Da un lato c’è il Pentagono che vuole eliminare qualsiasi traccia di Anthropic dai propri sistemi. Dall’altro c’è uno dei colossi tecnologici più importanti al mondo che avverte: togliere quei modelli di IA non sarà indolore, e le conseguenze potrebbero estendersi ben oltre il perimetro militare.