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One Piece cambia: solo 26 episodi l’anno e ritorno nel 2027

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Per anni One Piece ha accompagnato gli appassionati con un episodio a settimana, quasi senza interruzioni, ma adesso l’anime più celebre di Toei si prepara a cambiare in modo definitivo. Lo studio giapponese ha scelto di mettere la qualità davanti alla quantità, avviando una ristrutturazione profonda della serie che riporterà i nuovi episodi sugli schermi in un momento non ancora precisato del 2027. Una decisione che arriva dopo anni di critiche legate al ritmo, spesso giudicato lentissimo, proprio come il corpo elastico del suo protagonista che si allunga senza fine.

Il peso di un ritmo troppo dilatato

La formula seguita finora aveva un difetto evidente. Con una puntata ogni sette giorni l’adattamento animato finiva continuamente per raggiungere il manga di Eiichiro Oda e, pur di non fermarsi, era costretto a inserire episodi filler oppure a diluire la narrazione fino all’estremo. Il caso più citato dai fan resta l’arco dell’Isola degli Uomini Pesce, finito sotto accusa proprio per una lentezza che in molti hanno trovato difficile da digerire, e le critiche erano tutt’altro che immeritate.

Con la saga ormai avviata verso la sua fase finale, Toei ha guardato anche alla concorrenza. Le altre grandi produzioni curano l’animazione nei minimi dettagli e lo studio ha deciso di allinearsi alle tendenze del mercato, dando a ogni arco di One Piece il tempo necessario per essere realizzato con attenzione. L’idea è lasciare che Oda porti avanti la trama su carta prima di cominciare ad animarla, così da evitare quelle soluzioni imbarazzanti nate dalla necessità di allungare il brodo.

Solo 26 episodi l’anno e una pausa più lunga del solito

Il cuore della nuova strategia sta in un numero preciso. D’ora in poi la serie non supererà i 26 episodi all’anno, una scelta che cambia radicalmente le abitudini di chi la segue da sempre. Fino a oggi lo stop più lungo nella storia dell’anime si era verificato proprio nel 2026, con tre mesi di silenzio tra l’arco di Egghead e quello di Elbaph. La prossima interruzione sarà però ancora più ampia e potrebbe superare il semestre.

L’arco di Elbaph ha infatti concluso del tutto la sua trasmissione il 27 settembre e, per quanto i fan non vedano l’ora di ritrovare la ciurma di Cappello di Paglia, servirà parecchia pazienza. Anche il cinema rientra nel nuovo corso. Tutto lascia pensare che i futuri film non saranno più avventure secondarie slegate dal racconto principale ma affronteranno temi centrali della trama, un approccio che avvicina il franchise a titoli come Jujutsu Kaisen e Kimetsu no Yaiba.

Nel frattempo arriva The One Piece su Netflix

A dire il vero il lungo stop non sarà del tutto vuoto. Nell’attesa entrerà in scena un altro studio, Wit, che a febbraio porterà su Netflix The One Piece, una nuova versione della prima saga reinterpretata con animazione e ritmo completamente rinnovati. Si tratta della quarta volta che quella parte della storia viene proposta al pubblico, e la speranza è che questa possa diventare quella definitiva. Il remake punta a fare tutto ciò che serve tranne una cosa, paradossalmente la stessa che per anni ha penalizzato la serie originale, ovvero allungarsi senza alcun senso.

Fonte: TecnoAndroid

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