In Campania prende forma uno dei più grandi impianti di batterie mai progettati in Italia, un intervento che porta la firma di Octopus Energy Generation e ZE Energy. Si chiama progetto Sessa Aurunca e l’idea di fondo è tanto semplice quanto strategica: catturare l’energia in eccesso prodotta dalle fonti rinnovabili e rimetterla in circolo nel momento in cui serve davvero. Niente sprechi, insomma, e una rete più stabile.
Il ragionamento alla base lo riassume bene Alex Brierley, co-head del team di gestione fondi di Octopus Energy Generation. Vento e sole, dice, sono le forme di energia più economiche a disposizione, eppure troppo spesso questa energia pulita finisce buttata via. Le batterie servono proprio a evitarlo. Assorbono ogni elettrone in più e lo rilasciano quando c’è bisogno, tagliando gli sprechi e, di conseguenza, anche il costo delle bollette per le famiglie.
Numeri, tempistiche e l’accordo con Terna
I lavori sull’impianto campano partiranno nell’estate di quest’anno, con l’obiettivo di renderlo operativo entro il 2028. A quel punto diventerà il più grande impianto di accumulo autonomo del centro sud Italia. Parliamo di una struttura con una potenza di 98,5 MW e una capacità di 895 MWh, abbastanza da coprire il fabbisogno di elettricità di circa 130.000 famiglie ogni giorno.
C’è poi un tassello che pesa parecchio sul piano economico. Il progetto si è assicurato un contratto a prezzo fisso della durata di 15 anni con Terna, ottenuto attraverso il meccanismo MACSE. In questo modo ZE Energy ha messo le mani sul 42% della capacità assegnata nella regione, un risultato che rappresenta un bel salto in avanti nella sua strategia italiana.
L’Italia al centro dei piani al 2030
Per ZE Energy il nostro Paese non è una tappa qualsiasi. Lo spiega senza giri di parole Nicolas Wolff, amministratore delegato dell’azienda, ricordando che l’Italia punta a raggiungere 10 GW di capacità di batterie e 80 GW di fotovoltaico entro il 2030. La convinzione è chiara: il solare può crescere su larga scala solo se affiancato da sistemi di accumulo capaci di integrarsi meglio nella rete, rendendola più programmabile e aumentandone il valore complessivo.
La partnership con Octopus Energy Generation viene descritta proprio come un acceleratore importante, un alleato che dovrebbe aiutare ZE Energy a centrare il proprio traguardo di 1,5 GW di capacità installata entro il 2030. Un obiettivo ambizioso, ma con accordi di questo tipo decisamente più alla portata.
L’annuncio del progetto Sessa Aurunca, del resto, non arriva isolato. È l’ultimo di una serie di intese messe a segno dal team di gestione dei fondi di Octopus, che in Italia può già contare su un portafoglio piuttosto corposo. Il suo braccio operativo ha investito in sviluppatori impegnati a realizzare oltre 2 GW di nuovi siti di accumulo tramite batterie, oltre a parchi eolici e solari e progetti di solare su tetto pensati per le imprese.